Sant’Efisio,Quartu protagonista della festa che unisce il popolo sardo

Saranno tre le associazioni presenti, con ben 45 costumi che sfileranno. Come da tradizione parteciperanno anche 5 traccas cittadine. Delunas: “Meritiano di entrare nel circuito culturale del Santo”

L’edizione numero 361 della Festa di Sant’Efisio è ormai alle porte e anche Quartu si appresta a compiere il voto con la consueta partecipazione, anche quest’anno assolutamente di primordine, non solo dal punto di vista della devozione, ma anche di quello della presenza fisica. Con 4 associazioni presenti, a piedi e a cavallo, e ben 5 traccas pronte a sfilare nella processione, Quartu sarà infatti il centro più rappresentativo dopo il capoluogo.

 

Lunedì 1 maggio, in occasione della festa che unisce tutto il popolo sardo, a testimonianza di una fede sempre intatta, il gruppo di Quartu, Cagliari esclusa, sarà quello che assicurerà la rappresentanza più nutrita, sia fra i pellegrini a piedi che fra le traccas. Saranno infatti 5 le traccas presenti e 45 i costumi che sfileranno, in rappresentanza di ben 3 associazioni. Con i gruppi storici ‘Città di Quarto 1928’ e ‘Su Idanu’ è infatti prevista la partecipazione per la prima volta anche dell’associazione ‘Froris de beranu’. La quarta associazione è quella dei ‘Cavalieri di Sant’Efisio’, che sotto la regia di Daniela Diliberto scioglierà il voto con 4 quartesi a cavallo.

 

Anche nell’edizione 2017 prosegue inoltre la tradizione delle traccas quartesi. Sono 5 i carri allestiti dai diversi gruppi familiari che anche quest’anno si sono dedicati per mesi alla preparazione dei mezzi tipici, coordinati da Pierluigi Ibba, Giuseppe Patteri, Marilino Manca, Katia Speranza Frau e Libero Sunda. Se si considera che in tutto le traccas che sfileranno saranno una ventina si può ben capire quanto è determinante il contributo cittadino. La partenza da Quartu è prevista intorno alle 5, affinché si possa essere almeno alle 8 in piazza del Carmine, dalla quale avrà avvio il tratto di processione che prevede la presenza dei carri.

 

Come sempre foltissima anche la presenza della rappresentanza cittadina pronta a sfilare in costume tradizionale. Ognuno dei tre gruppi sarà infatti composto da 15 persone, per un totale di 45 partecipanti, e reciterà il rosario. Il gruppo di Quartu, nel quale l’adesione femminile è leggermente più estesa rispetto a quella maschile, si ritroverà alle 8 per essere poi puntuale alle 9 all’Istituto Salesiano Don Bosco di via Sant’Ignazio da Laconi, dove è prevista la benedizione e, a seguire, l’avvio della sfilata. Quartu sarà il quindicesimo gruppo a sfilare e si prevede quindi l’arrivo nei pressi della stazione ferroviaria intorno alle 11.

 

“Quartu è pronta ancora una volta a mostrare la sua devozione a Sant’Efisio – commenta l’Assessore alla Cultura, alle Tradizioni Popolari, alla Lingua Sarda e ai Beni Culturali Lucia Baire -. La città non garantisce soltanto la più nutrita rappresentanza dopo Cagliari sia fra i pellegrini a piedi che fra le traccas, ma è sempre presente anche alla processione del rientro, la sera del 4 maggio, quando è ancora più viva e autentica la pietà popolare. Sono elementi da rimarcare e da tenere presente anche quando si valuterà se accogliere favorevolmente la volontà espressa dall’Amministrazione comunale di includere Quartu tra i Comuni componenti l’itinerario religioso del ‘Cammino di Sant’Efisio’”.

 

“La bellissima chiesetta di Sant’Efisio in pieno centro storico, l’unica Confraternita affiliata alla congregazione cagliaritana, l’intercessione al Santo chiesta e ottenuta nel 1793 per la mancata conquista dell’isola da parte dei francesi, quando sbarcarono e furono respinti, proprio nelle coste quartesi: i collegamenti tra il martire Efisio e la città sono importanti e sotto gli occhi di tutti, anche perché confermato negli anni dalla tradizione popolare e religiosa – ribadisce il Sindaco Stefano Delunas -. Quest’Amministrazione sta lavorando affinché queste tradizioni possano non solo proseguire, ma anzi rafforzarsi e diventare magari anche un motivo di interesse turistico culturale. In attesa di ricevere la risposta dei vari amministratori dell’area metropolitana e regionali circa la possibilità di aderire al Cammino di Sant’Efisio, vorrei esprimere i miei complimenti alle associazioni e ai gruppi familiari che ogni anno, con fede e abnegazione, rinnovano la tradizione”.

 


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