Sanluri, via alle potature degli alberi con le motoseghe: cittadini in rivolta

Tante le proteste: “E’ uno scempio”. Il sindaco Alberto Urpi risponde: “Potarli è doveroso sia per la sicurezza dei cittadini che per il benessere della pianta stessa affinché si rigeneri”

Sanluri – Sfoltita la chioma degli alberi in città ma un gruppo di cittadini protesta: “Potatura eccessiva”, “incommentabile questo scempio, che tristezza. Mi viene il pianto. Non avevano altro da fare”? Il sindaco Alberto Urpi risponde: “Potarli è doveroso sia per la sicurezza dei cittadini che per il benessere della pianta stessa affinché si  rigeneri”.

Alberi spogli, come in quadro di natura morta, senza più rami ricchi di foglie: si presentano così le piante in città dopo essere state potate e, nemmeno a dirlo, scattano le proteste da parte di un gruppo di cittadini che, sui social, affidano pareri e critiche rancorose. L’amministrazione comunale non si fa intimorire e prosegue per la sua strada: gli operatori del verde non poseranno motoseghe e forbici poiché le motivazioni sono valide: “Quando le piante perdono foglie, invadono i balconi, le olive cadono sul marciapiede e fanno scivolare le persone, la gente protesta. Quando potiamo gli alberi si lamentano lo stesso perché è stato effettuato in maniera troppo incisiva. Abbiamo fatto un intervento radicale sia perché la pinata si rigeneri bene che per evitare che, tra tre mesi, ci trovassimo punto e a capo. Gli alberi oggi, dopo la potatura, sono belli? Rispondo di no: ma è stato doveroso farlo, per la pianta, il decoro urbano e la sicurezza dei cittadini. Noi andiamo dritti per la nostra strada, con la sicurezza che questo intervento sia giusto. Tra qualche mese ricresceranno ma non con una chioma che arrivi sino ai piani alti delle abitazioni”.