Sanluri, a 150 km/h sfugge a un posto di blocco, poi sperona i carabinieri: in auto un fucile e munizioni

L’uomo, un 31enne, di Samassi, già noto ai Carabinieri, è stato arrestato per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale, porto e detenzione di arma clandestina e munizionamento, danneggiamento aggravato dell’automobile dei Carabinieri. L’arma e il munizionamento sono stati sequestrati.

Sanluri, a 150 km/h sfugge a un posto di blocco, poi sperona i carabinieri: in auto un fucile e munizioni.

I carabinieri della Compagnia di Sanluri hanno intercettato la scorsa notte lungo la S.S. 197, proveniente da Barumini con direzione Sanluri, una Ford Focus che sfrecciava a forte velocità. I militari hanno  ha intimato l’alt all’automezzo e l’uomo che guidava, solo a bordo, ha schivato il posto di blocco ed ha proseguito la folle corsa, raggiungendo velocità di circa 150 km/h. La centrale operativa della Compagnia di Sanluri ha fatto convergere nella zona altre pattuglie  e, dopo un inseguimento di alcuni chilometri l’uomo è stato raggiunto nei pressi dell’abitato di Sanluri, dove ha tentato di fuggire ulteriormente speronando l’auto di servizio.

I Carabinieri, solo lievemente feriti nell’incidente, con l’aiuto di un’altra pattuglia del NORM lo hanno bloccato e ammanettato.
In questa fase l’uomo ha lanciato dal finestrino dell’auto un fucile semiautomatico, calibro 12, con matricola abrasa, che è stato ritrovato immediatamente. Si tratta di un’arma clandestina molto pericolosa; all’interno dell’auto sono state rinvenute 9 cartucce a palla e pallettoni.

L’uomo, un 31enne, di Samassi, già noto ai Carabinieri, è stato arrestato per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale, porto e detenzione di arma clandestina e munizionamento, danneggiamento aggravato dell’automobile dei Carabinieri. L’arma e il munizionamento sono stati sequestrati.

L’auto utilizzata era sprovvista di copertura assicurativa ed è stata sequestrata, il fuggitivo invece era privo di patente di guida.

Dopo le operazioni di rito, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Uta, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 


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