Sanità nel caos, guardia medica scoperta nei giorni di festa, l’ira del sindaco Locci: “Altro che nomine”. Sant’Antioco come tantissimi altri centri dell’isola, sino alla Befana non possono contare sul servizio sanitario: “È evidente che andrebbero precettati i medici perché così come gli Enti locali sono tenuti a garantire i servizi essenziali, deve essere altrettanto per la Sanità pubblica”.
Vietato stare male, soprattutto nei giorni festivi: non ci sono medici disposti a ricoprire il turno di guardia medica. Un triste resoconto che andrà avanti sino al 6 gennaio, gli ambulatori del servizio sanitario infatti rimarranno chiusi. “Come mostrato da quest’ultima comunicazione, il disservizio della Guardia Medica prosegue, casualmente nei giorni di festa, a danno del cittadino e degli ospedali che devono reggere un carico eccessivo.
È intollerabile” spiega Ignazio Locci.
“I servizi medici, soprattutto quelli di Guardia Medica, non sono barattabili.
Ormai è prassi consolidata: nessun medico è più disposto a fare i turni e la Regione Sardegna deve prenderne atto mettendo in campo gli strumenti che garantiscano il servizio di continuità assistenziale.
Se necessario, si valuti la precettazione. Ma basta con questa vergogna”.