Si allarga la mobilitazione della Cgil della Sardegna “sulla grave situazione del sistema sanitario regionale”: come si legge in una nota del sindacato, “dopo la proclamazione dello stato di agitazione del personale del comparto e dell’Area della dirigenza da parte della Fp Cgil regionale, anche la Filcams Cgil regionale avvia le procedure per tutto il personale impiegato nei servizi in appalto”.
La Funzione pubblica aveva già evidenziato in un lungo elenco le motivazioni dello stato di agitazione: “l’assenza di governo complessivo del sistema, le gravi difficoltà della rete dell’emergenza urgenza, i pronto soccorso in affanno, le unità operative ospedaliere in sovraffollamento o chiuse per assenza di personale, la carenza di posti letto per acuti, le condizioni e i carichi di lavoro in costante peggioramento, la mancanza di servizi territoriali e i ritardi nella realizzazione di case della salute e ospedali di comunità. La Cgil – prosegue la nota – sottolinea che l’insieme di queste problematiche era stato ampiamente denunciato, ancor prima della firma del protocollo del 4 agosto 2025 tra Regione e Cgil, Cisl e Uil – rimasto sostanzialmente inapplicato – e che più volte era stato chiesto un cambio di passo che, purtroppo, al momento non è ancora arrivato. Non a caso, dopo l’incontro con la presidente e assessora alla Sanità il 26 marzo, la Cgil regionale aveva confermato tutte le ragioni della mobilitazione avviata. Ora anche la categoria che si occupa degli appalti rimarca le enormi difficoltà che riguardano la carenza di risorse e le criticità organizzative che gravano sul personale costretto a operare in uno stato di perenne incertezza e con un’inaccettabile disparità di trattamento rispetto al personale diretto. Nell’attesa della convocazione dal prefetto – conclude la nota del sindacato – la Cgil Sardegna ribadisce la richiesta di un netto cambiamento nella gestione della sanità con risultati immediati e tangibili per i cittadini, i pazienti e il personale che subiscono i riflessi durissimi dell’attuale condizione”.











