La riqualificazione del passaggio storico e caretteristico che da anni necessita urgenti lavori per la messa in sicurezza sono iniziati due anni fa con la chiusura di una corsia e il divieto di transito ai mezzi pesanti.
La burocrazia non è stata clemente, dopo il passaggio di provincia, avvenuto lo scorso anno, un ulteriore stop sulla carta è stato siglato a settembre.
“Messa in sicurezza e recupero funzionale del ponte sulla SP4 KM 10+200”, si legge: “Considerato che a far data dal 01.06.2025, il territorio di San Sperate è stato ricompreso nella Città Metropolitana di Cagliari e dunque anche il tratto della Strada Provinciale 4 ricadente in tale comune, è nuovamente di competenza di questo Ente. Constatato che i lavori non sono stati ancora ultimati. Tenuto conto di quanto sopra premesso e, in modo particolare, della necessità di procedere ai fini della sicurezza stradale all’installazione della segnaletica essenziale sopra citata per la temporanea situazione di circolazione stradale. Dal giorno 01 Ottobre 2025, sino al termine dei lavori, lungo la strada provinciale SP 4 al Km 10+200, sia istituito il senso unico alternato con apposizione di idonea segnaletica orizzontale e verticale”.
Di fatto la sicurezza sul ponte è compromessa. Il racconto di un automobilista che, di notte, due giorni fa, il navigatore lo ha indirizzato da Villasor a San Sperate per immettersi lungo la 131: “Ho percorso la sp 4, una strada priva di segnaletica, famosa, purtroppo, per le tante tragedie che si sono consumate lungo questi 8 km circa. Non si vede nulla. Ad un certo punto mi sono ritrovato innanzi al ponte, i lavori non sono segnalati, ci sono abbandonati dei bustoni di cemento, non so se ho rischiato la vita a passare per questa strada”.
I residenti di San Sperate denunciano da tempo la situazione con la quale convivono da anni. “Ponte della vergogna, veramente”, “sarebbe stato più conveniente in tutti i sensi fare un nuovo ponte più largo e contemporaneamente avrebbero eliminato le 4 curve per arrivare su questo ponte”. E ancora: “Nessuno rispetta la segnaletica, fannogara per chi passa per primo, un giorno, andando al lavoro, eravamo bloccati in mezzo perché nessuno volerà fare retromarcia, questa è la situazione che va avanti dal 2024, siamo stanchi” si legge tra i tanti commenti dedicati al ponte.













