Ruggero ristoratore di Capoterra a Radio Casteddu: “Dipendenti da mesi senza cassa integrazione”

Ruggero Piscedda di Capoterra, 63 anni, ha una ristopizzeria da circa 12 anni e a Radio CASTEDDU spiega: “Stiamo navigando in acque torbidissime. Per quanto riguarda l’asporto, per la pizza c’è una certa richiesta però bisogna tener conto che tante persone si chiudono anche un po’ a riccio per tutte le preoccupanti informazioni  che vengono date”

Ruggero Piscedda di Capoterra, 63 anni, ha una ristopizzeria da circa 12 anni e a Radio CASTEDDU spiega: “Tutte queste restrizioni e bollino arancione per la Sardegna mi sembra un po’ eccessivo visto i dati. Quello che ci auguriamo tutti noi è che quanto prima si possa esercitare; io ho 100 posti a sedere che puntualmente sono vuoti e quindi è un danno incalcolabile, per non parlare di 7 dipendenti, regolarmente sotto contratto, per i quali lo stato ancora non ha dato la cassa integrazione da novembre. Immaginiamoci, quindi, come può essere la situazione.
Stiamo navigando in acque torbidissime. Per quanto riguarda l’asporto, per la pizza c’è una certa richiesta però bisogna tener conto che tante persone si chiudono anche un po’ a riccio per tutte le preoccupanti informazioni  che vengono date. Io ho rispettato le regole come tutti gli italiani, ho effettuato le sanificazioni. Non capisco perché questo accanimento nel nostro settore per quanto non ci siano prove si possa creare una sorta di contagio che non è avvenuto”.
Risentite qui l’intervista a  Ruggero Piscedda di Paolo Rapeanu e Gigi Garau
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