Ragazza simula un gravissimo incidente a Flumini: “Si sentiva sola”

Incredibile episodio a Flumini: una ragazza di 25 anni simula un gravissimo incidente, parlando a anche a nome della madre, viene descritta agonizzante in ospedale. I suoi amici fondano un gruppo pubblico su Fb per pregare per lei. Oggi la verità: si era inventata tutto. Un gruppo di mamme a Cagliari Online: assurdo, per i nostri figli sono state ore da incubo, utilizzo scriteriato dei social network

Simula un gravissimo incidente a Flumini, e le amiche si preoccupano per lei. Tanto da aprire persino un gruppo pubblico su Fb, per sperare e pregare nella sua salvezza. Simula e racconta di essere in gravissime condizioni, di essere intubata, parlando anche a nome della madre, o forse con la complicità di qualcuno. Fatto sta che l’episodio che vede protagonista una ragazza di 25 anni di Flumini è incredibile: nel suo profilo Fb ieri pomeriggio sono infatti comparsi messaggi che raccontavano a nome di una terza persona di un bruttissimo incidente avvenuto nella solita strada della morte a Flumini.

Scatta l’effetto panico: tutte le persone che la conoscono si preoccupano e si mobilitano per lei. Sino a fondare un gruppo su Fb. Nei messaggi privati addirittura qualcuno risponde a nome della mamma della ragazza. Che in realtà non ha mai avuto alcun incidente: ore di sgomento e di angoscia, pomeriggio da incubo per tutti i suoi conoscenti. 

Tanto che questa mattina viene fuori la verità, dopo una notte di paura. Un’amica della ragazza svela sul gruppo Fb che non c’è stato alcun incidente, e che la storia è stata inventata “perchè si sentiva sola”. Lei stessa poi interviene e racconta con parole forti che “quando una sta bene non riceve nemmeno un msg, quando sta male tutti a lecchinarla”. La vicenda è stata segnalata a Cagliari Online da alcune mamme preoccupate e infastidite dall’accaduto: “Tutto questo può essere generato dall’uso sbagliato dei social network, si è trattato di un atroce scherzo- raccontano- che purtroppo ha coinvolto anche i nostri figli. Non è concepibile che una ragazza di 25 anni possa esprimere il suo disagio interiore in questa maniera”. 


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