Quartucciu, Leonardo Tronci fa il tris: il giovane innovatore sardo vola a Oostende per la finale europea di EP PerMed. 18 anni, studente, dopo aver conquistato il podio mondiale con EmoPet, il giovane ricercatore sardo, studente all’ultimo anno del Liceo Classico Europeo Convitto di Cagliari mette a segno un nuovo successo internazionale: è l’unico studente italiano selezionato per la finale dell’hack europeo EP PerMed Hackathon 2026 (3-4 marzo, Belgio).
Il nuovo progetto, Kinematic-Voice AI, è stato scelto tra i più promettenti dal Comitato Scientifico Europeo per la sua capacità di rivoluzionare lo screening delle malattie neurodegenerative tramite smartphone. Leonardo guiderà il team VITAL-TRONIC LABS a Oostende, portando l’eccellenza della ricerca sarda nel cuore della medicina personalizzata europea. Nonostante la giovane età e gli impegni della maturità scientifica, Leonardo sarà in Belgio i prossimi 3 e 4 marzo, dimostrando come la formazione classica e le competenze digitali avanzate possano dare vita a soluzioni d’impatto globale.
“Il mio percorso nasce dalla convinzione che l’Intelligenza Artificiale non sia solo un insieme di algoritmi, ma un ponte verso una medicina più umana e accessibile. Come studente del Liceo Classico Europeo, ho imparato che la tecnologia deve sempre essere guidata da una profonda visione etica e umanistica: è questa la filosofia che ho impresso in Kinematic-Voice AI.
Essere stato selezionato come unico studente italiano finalista all’EP PerMed Hackathon 2026 rappresenta per me non solo un traguardo, ma una responsabilità. Questo progetto dimostra che, attraverso l’Edge-AI e modelli fisici avanzati, possiamo trasformare uno strumento quotidiano in un presidio salvavita, rispettando la privacy e la dignità del paziente.
Il mio obiettivo oggi è proseguire questo cammino nell’ambito della ricerca scientifica internazionale. Guardo alla finale di Oostende come un’opportunità unica per confrontarmi con i massimi esperti europei, con la speranza di potere accedere dopo la maturità, a percorsi di alta formazione e borse di studio che mi permettano di perfezionare queste tecnologie in ambito Universitario. Credo fermamente che l’innovazione nasca dalla curiosità e dalla costanza, e sono pronto a portare la mia visione sui tavoli della ricerca globale per contribuire al futuro della medicina personalizzata.”
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