Quartucciu, il restroscena il giorno prima del femminicidio di Angelica: “Scalza al bar per chiedere aiuto”

ESCLUSIVO – C’è un inquietante retroscena, avvenuto a meno di 24 ore dell’omicidio di Angelica Salis. La donna, trafelata, ha raggiunto un locale di via Nazionale: “Ha detto che il marito l’aveva picchiata, lui è arrivato e ha negato tutto, poi hanno litigato e lui ha chiamato un’ambulanza”. I due, alla fine, son tornati a casa. A quasi un giorno distanza, le coltellate e il sangue


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C’è un fatto, avvenuto ieri, a meno di 25 dalla lite sfociata nel femminicidio di Angelica Salis a Quartucciu, che è stato raccontato da diversi testimoni. La donna, verso le 17:30, ha raggiunto un bar di via Nazionale. Era solita andare lì per bere il caffè, “ma ieri è arrivata scalza” e, alla barista che era di turno, le avrebbe detto “di essere stata picchiata dal marito”, mostrandole un segno sul volto. A raccontare l’episodio, chiedendo di mantenere l’anonimato, è proprio la barista che era di turno in quei concitati minuti: “È arrivata dicendo che il marito l’aveva picchiata, nessuno le ha creduto. Era scalza. Il marito è arrivato poco dopo, hanno iniziato a litigare, li ho separati. È stato il marito a chiamate il 118. La donna veniva qui tutti i giorni a prendere il caffè al ginseng col marito, cose simili non ne ho mai viste, infatti al marito gli avevo detto che non sapevo a chi credere”. E Angelica Salis avrebbe mostrato “un segno sul volto” per giustificare un possibile ferimento.

 

 

L’ambulanza, alla fine, è ripartita così com’era arrivata: vuota. E Paolo Randaccio e Angelica Salis sono tornati a casa. Anche altri testimoni, residenti nelle vie intorno a via Sarcidano, dove viveva la coppia, hanno raccontato di aver visto “Angelica, ieri pomeriggio, camminare scalza per strada, poco dopo era arrivata anche un’ambulanza”. Gli stessi residenti e chi conosceva la coppia sostiene anche che la donna avesse “problemi di salute”, punto che però non è stato ancora accertato dagli investigatori che stanno continuando le indagini sul femminicidio. Ventiquattro ore dopo, le coltellate mortali inflitte dall’uomo alla donna, arrestato per omicidio dai carabinieri e portato a Uta.