Pula, tori selvatici in azione sfondano la recinzione del parco: “Troppi i danni e i residenti sono costretti a vivere con disagi e pericoli”.
La rete sembra davvero essere insufficiente per contenere la forza degli animali che, da anni, vivono liberi nel territorio, distruggendo anche i raccolti degli agricoltori. A riaccendere l’interesse sulla questione è la minoranza in consiglio “SiAmo Pula” che spiega: “Ecco alcune immagini del Parco Periurbano di Salomoni, a distanza di mesi dal nostro ultimo intervento dobbiamo, purtroppo, constatare che la situazione non solo non è migliorata, ma è drasticamente peggiorata”.
Un maxi parco che, attualmente, presenta diverse criticità: “Incuria totale, manutenzione assente e un’area che avrebbe dovuto rappresentare un vero polmone verde per Pula, oggi appare sempre più abbandonata a sé stessa”.
Sulla questione la minoranza, Ilaria Collu, Emanuele Farneti, Marco Sarais, Claudia Casula e Angela Mascia, era già intervenuta in passato, “nel frattempo, piante secche, recinzioni distrutte e l’assenza di qualsiasi protezione stanno compromettendo seriamente un progetto finanziato con oltre un milione di euro di fondi PNRR”.
E “a rendere ancora più grave la situazione è il ritorno di un problema ormai noto: la presenza incontrollata dei tori nell’area è nuovamente diventata insostenibile. Il Parco rappresenta solo uno degli esempi dei danni che questi animali stanno causando, senza parlare delle gravi conseguenze per agricoltori, imprenditori e cittadini residenti nelle zone interessate, costretti ogni giorno a convivere con disagi e rischi”.
La minoranza aggiunge: “Aveva davvero senso spendere risorse pubbliche per realizzare una recinzione non idonea che, come previsto da tanti, è stata distrutta in poco tempo dagli animali selvatici che ormai deturpano e mettono sotto pressione queste aree? Senza una strategia seria di gestione e controllo del territorio, ogni intervento rischia di trasformarsi nell’ennesimo spreco”.
La forestazione con 48.000 specie arboree non era un’opera simbolica, “ma un investimento concreto per l’ambiente e per il futuro della nostra Comunità.
Ci chiediamo: cosa si sta aspettando? Quanto deve peggiorare ancora la situazione prima che si intervenga davvero?”
Le richieste: “Chiediamo un’azione immediata e concreta, non bastano annunci e autocelebrazioni: servono responsabilità, presenza e rispetto per il nostro territorio e per le risorse della collettività”.












