Pula, il parroco crea e vende l’olio profumato di Sant’Efisio: “Utilizzeremo i soldi per i bisognosi”

L’idea originale di don Marcello, parroco della chiesa di San Giovanni Battista: “Petali di rosa, rami di menta, rosmarino, salvia e mirto”. L’obbiettivo è anche quello di venderlo ai turisti come ricordo


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Pula – Il profumo di Sant’Efisio racchiuso in un olio essenziale: petali di rosa, rami di menta, rosmarino, salvia e mirto racchiudono un universo di tradizioni, cultura, fede che caratterizzano la cittadina e che il parroco don Marcello Loi ha voluto concentrare nelle gocce distribuite con il diffusore aromatico. I ricavati saranno utilizzati per aiutare i più bisognosi. Un sogno che diventa realtà quello di don Marcello, parroco della chiesa di San Giovanni Battista, che ogni anno accoglie parte dei festeggiamenti in onore del Santo più amato della Sardegna. Riti che si intrecciano tra antiche usanze e un processo di fede che, anno dopo anno, rinnova la promessa, la devozione verso chi ha salvato l’Isola dalla peste. Tra le caratteristiche che accompagnano il glorioso martire Efisio, c’è quella de Sa Ramadura: “Pula, ai primi di maggio, profuma di gioia. Il due di maggio, dopo mezzogiorno, trepidanti per l’attesa, le donne vestite dell’abito tradizionale, con in capo lo scialle di seta, con cesti portati sottobraccio colmi di petali di rosa, rami di menta, rosmarino, salvia e mirto, compiono un rito antico e sempre nuovo: a piene mani, con gesto solenne, spargono a terra profumi e colori , trame tappeto d’amore sul quale, i buoi robusti e austeri portano il cocchio sul quale Efisio, martire santo, amico e fratello, fa il suo ingresso nella sua terra, a casa sua” comunica il parroco. “La processione, fra suoni, canti e preghiere, coinvolge la folla. Tutti vogliono vedere il santo, tutti vogliono toccarlo, offrirgli un fiore e chiedergli una grazia. Nell’aria quel profumo inconfondibile, che fin da bambini si impara chiamare per nome: sa ramadura.

 

 

 

È il profumo di Sant’Efisio e del popolo che lo ama e lo invoca; della terra che ha accolto il suo sangue. Ricordi, lacrime, preghiere, storie familiari, gioie e dolori, affiorano al cuore e alla mente di noi tutti, grazie a quel magico profumo composto dalle note fresche e aromatiche delle essenze mediterranee e insieme da quelle secche e decise dal sentore di terra, di cuoio, di legno. Un universo di tradizioni, cultura, fede, saperi che coinvolge tutti i sensi per parlare all’anima. L’idea di creare un olio essenziale che diffondesse nell’aria la nostra identità mi ha affascinato al punto che il sogno è divenuto realtà. Efis – Ramadura è il risultato di un’intuizione che si è potuta realizzare grazie all’impegno e della sensibilità di Silvia Muscas, che ha seguito la fase della composizione aromatica e di Claudia Carrone che ha seguito la grafica. Del nostro profumo desideriamo inebriare coloro che scelgono Pula per le loro vacanze, perché ricordino un popolo accogliente, ricco di storia e di fede”.


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