Pula, i bovini selvaggi nuovamente in azione: il toro avvistato dai barracelli potrebbe essere uno della mandria che da anni vive nel territorio in libertà e che, in questo periodo soprattutto, scendono a valle in cerca di cibo. Cabasino: “In arrivo dissuasori per far allontanare dalla strada gli animali e altri capaci di avvisare gli automobilisti” del pericolo a quattro zoccoli.
Avvistato un grosso toro un giorno fa durante la notte dagli agenti del territorio, con estrema semplicità ha aperto la recinzione di un terreno e si è infilato dentro per allontanarsi dai fari delle macchine. Vietato abbatterli, fanno parte della fauna del territorio, anche se la convivenza con gli esseri umani a volte è difficile: “Conosciamo bene il problema, da noi sono un pericolo per la sicurezza stradale, macchine danneggiate e pascoli rovinati, alberati e vigneti distrutti, parliamo di 200, 300 capi di nessun proprietario” spiegano i residenti.
Avevano un padrone e, in seguito alla sua morte, si sono inselvatichiti e moltiplicati. La competenza della gestione spetta alla Regione, sinora ogni tentativo per contenere la mandria sembra proprio essere andata a vuoto. “Sarebbe ora di risolvere il problema, è da anni che non si possono più coltivare i terreni perché le mandrie di vacche inselvatichite distruggono i raccolti”.
Il sindaco Walter Cabasino: “Dopo le indicazioni progettuali dell’ANAS, il Comune sta elaborando un progetto che prevede a bordo strada dei dissuasori che hanno la funzione di agire come a dei rilevatori termici, quando l’animale si avvicina, tramite a dei rilevatori dí velocità si avvisano gli automobilisti di rallentare, un altro sistema di dissuasione è l’emissione di rumori che facciano allontanare gli animali. I dissuasori, previo uno studio preliminare, verranno posizionati nei luoghi individuati dagli animali per attraversare la statale”.












