Peace drums a San Sperate

Un’onda di pace creata dai tamburi che, contemporaneamente, cominceranno a suonare dalle coste di tutto il Mediterraneo

Un’onda di pace creata dai tamburi che, contemporaneamente, cominceranno a suonare dalle coste di tutto il Mediterraneo. È “Peace drums”, il concerto che sabato 23 settembre partirà da Lampedusa verso Venezia, Istanbul, Smirne, Beirut, Gaza, Tel Aviv, Alessandria, Tunisi, Cipro, Barcellona e Marsiglia. E che, in Sardegna, raggiungerà San Sperate da dove verrà lanciato il messaggio che il Mediterraneo deve tornare a essere un ponte tra culture e non un muro di morte.
Il concerto, ideato da Filippo Sciacca, inizierà alle 20 e coinvolgerà un centinaio di località in tutto il Mediterraneo: sarà trasmesso in diretta streaming sul sito e sulla pagina Facebook dell’evento.
Ma, prima del concerto, in programma una serie di appuntamenti preparatori. A San Sperate si comincia alle 17 con la conferenza “Ricuciamo le spOnde”. Alle 19, salgono sul palco le TamburA Battenti e i Bateras Beat. Alle 20, il concerto vero e proprio, presentato da Chiara Mura: ci saranno Azzurra Parisi, Dress in Black, Isla Sound, Mamadou Mbengas, Sista Namely e The Islanders, Tonino Macis e Battista Dagnino con “Sulle onde di Fabrizio De Andrè”, Alessia Mura con i ragazzi de “Il muro d’Europa”, Moses Concas.
Le esibizioni saranno intervallate dalle poesie di Andrea Vicentini, Massimo Putzu, Andrea Melis e Pinuccio Sciola (queste ultime saranno lette da Maria Sciola, accompagnata alla fisarmonica da Stefano Minnei).
Una giornata nella quale ci sarà spazio anche per la presentazione del progetto muralista “Ricuciamo le spOnde”, ideato da Barbara Cappella, e per la proiezione del cortometraggio di Rosaria Straffalaci e Pietrina Atzori “Poseidonia”. Presenti anche gli stand informativi delle associazioni che dedito all’iniziativa.
Organizza Liberafest e il Sonos Giardino Megalitico con il patrocinio del Comune di San Sperate


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