Paolo Zedda (Rossomori): “Ampliare la sovranità per la rete viaria”

Gestione diretta della rete stradale sarda

“La Sardegna deve avviare il percorso già completato da alcune Regioni a Statuto speciale come il Trentino-Alto Adige ed il Friuli-Venzia Giulia, negoziando con lo Stato attraverso specifiche norme di attuazione contenute nel nostro Statuto il trasferimento delle competenze e delle risorse relative alla gestione della rete stradale”.

Lo ha affermato il consigliere regionale dei Rossomori Paolo Zedda (nella foto), illustrando il contenuto di una mozione, sottoscritta anche da consiglieri di altre forze politiche, che punta in sostanza alla regionalizzazione dell’Anas.
Siamo convinti, ha aggiunto Zedda, “di poter dimostrare ai Sardi che siamo in grado di assicurare una gestione migliore di questo bene pubblico, sia per quanto riguarda la progettazione che per la qualità delle opere e la manutenzione, esercitando in pieno i poteri di autogoverno che ci derivano dallo Statuto, anche per recuperare il gap infrastrutturale che ci separa dalle altre Regioni”.

La nostra iniziativa, ha sostenuto il consigliere Emilio Usula di Soberania-Indipendentzia, “non è un salto nel buio né contro qualcuno, è invece coerente con la nostra visione federalista del governo, attraverso la quale vogliamo cambiare in modo radicale la situazione esistente: quella di una rete stradale in pessime condizioni con pesanti ricadute negative su tutto il sistema economico e, in particolare, sulla nostre zone interne”.

La gestione diretta della rete stradale sarda, a giudizio del consigliere dell’Irs Gavino Sale, “è un punto fondamentale e qualificante della nostra azione di governo; abbiamo cominciato con la sanità e la continuità territoriale e, dopo le strade intendiamo proseguire, con l’agenzia sarda delle entrate, il ricalcolo della bolletta energetica ed il trasferimento nell’Isola della sede legale delle aziende che operano sul territorio regionale; il nostro obiettivo, inoltre, non è solo quello di gestire in Sardegna beni e servizi di interesse pubblico ma anche quello di individuare nuove risorse per migliorarne la qualità e l’efficienza”. In materia di strade e di altri servizi essenziali come i rifiuti, ha proseguito Sale, “subiamo un danno di immagine gravissimo che penalizza il nostro sviluppo”.