Paola fuori dall’ospedale per la riabilitazione, nel ricordo di Mirko inizia il pezzo di strada più difficile

La 51enne di Tortolì, accoltellata dall’ex compagno pakistano Masih Shahid e salvata da suo figlio Mirko che è morto per proteggerla, è fuori pericolo

Inizia ora il pezzo di strada più difficile per Paola Piras. Uscita dall’ospedale di Lanusei dove per due mesi è rimasta aggrappata alla vita con tutte le sue forze, operata tre volte e in coma per settimane, la 51enne accoltellata 18 volte dall’ex compagno Masih Shahid deve ora affrontare una dura riabilitazione fisica e una ancor più difficile percorso mentale, per farsi una ragione di quello che è successo, ammesso che sia umanamente possibile. Nessuno ci credeva, due mesi fa, che ce l’avrebbe fatta: è riuscita invece a sopravvivere alla furia omicida del pakistano 29enne, salvata da suo figlio Mirko Farci, 18 anni, morto per averla protetta. E ora Paola è finalmente fuori pericolo. Costantemente assistita dal team di psicologi che si prende cura di lei sin dal momento del risveglio, la 51enne affronterà ora un periodo di riabilitazione al Mater Olbia. Un paio di settimane fa Paola era uscita dal coma e aveva chiesto di Mirko: solo qualche giorno dopo le è stata raccontata la verità, devastante, per lei che più volte aveva denunciato l’ex compagno per molestie e maltrattamenti. L’uomo, che ha rischiato il linciaggio popolare, è in carcere, per lui potrebbe essere ipotizzato il reato di omicidio premeditato perché, contrariamente a quanto si pensava all’inizio, sarebbe entrato in casa di Paola già armato con il coltello del delitto dopo una serata a mangiare e bere con un paio di amici. Dunque, avendo già nei deciso di ucciderla.


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