Il dossier sul nuovo stadio di Cagliari si arricchisce di un nuovo, polemico capitolo. Al centro del dibattito finisce la determina dirigenziale del 27 marzo 2026, con la quale il Servizio Manutenzione e Gestione del Patrimonio ha affidato un incarico professionale esterno per la determinazione del canone di concessione della struttura.
Il documento amministrativo è stato oggetto di un attento accesso agli atti del consigliere di CiviCa 2024, Giuseppe Farris, il quale ha analizzato le tempistiche e le modalità dell’affidamento. Il consigliere pone interrogativi ineludibili sulla trasparenza del procedimento, segnalando una discrepanza tra quanto dichiarato dalla giunta in consiglio comunale e quanto riscontrato nelle carte ufficiali. Secondo Farris, la consulenza da circa 20.000 euro sarebbe stata contrattualizzata solo dopo che l’Assessore competente aveva già rassicurato l’Aula sull’avvenuto conferimento dell’incarico.
Di seguito riportiamo integralmente il commento puntuale e articolato del consigliere Giuseppe Farris, con le domande finali:
“Ieri è andato in scena un copione evidentemente già scritto altrove, non in Municipio. All’incontro, oltre alle delegazioni del Comune e del Cagliari Calcio, erano presenti il Presidente della Lega Serie A e il responsabile dell’UEFA, a testimonianza del fatto che l’accordo era stato raggiunto precedentemente. Quello che il Comune considerava l’ultimo ostacolo, l’entità del canone concessorio, per il Comune stesso oramai è superato: anziché i 50.000 euro proposti, per Macciotta vanno benissimo 150.000 euro l’anno.
Evidentemente la polemica sull’entità del canone non era infondata, però sembra un canone a sentimento questo, piuttosto che un canone ragguagliato sull’interesse pubblico. Nessuna motivazione è stata addotta per spiegare come si è pervenuti all’entità di questo canone, ma quello che colpisce è altro, ed è sintomatico di come è stato gestito questo dossier. La settimana scorsa, in Consiglio comunale l’assessore Macciotta aveva riferito che già tempestivamente aveva conferito l’incarico a un perito stimatore per la determinazione della corretta quantificazione del canone concessorio.
Dall’accesso agli atti che ho effettuato invece risulta che l’incarico è stato conferito solo dopo l’intervento di Macciotta in Aula: è stato conferito infatti il 27 marzo. Nella giornata di ieri del mio accesso agli atti la consulenza non era stata ancora espletata.
Le domande rispetto a questa cornice fattuale e documentata sono una conseguenza ovvia:
Perché l’assessore ha detto di aver già conferito l’incarico, mentre invece risulta dai documenti che è stato conferito successivamente al suo intervento? Perché si affida all’esterno un incarico che costa alle casse del comune 20 mila euro per la determinazione dell’entità di un canone che è un’attività che svolgono solitamente gli uffici comunali? Perché si pattuisce con il Cagliari Calcio, con il proponente il progetto per la realizzazione del nuovo stadio, un canone, mentre il perito incaricato non ha ancora espletato il proprio incarico? Insomma, il canone è stato stimato prima di essere annunciato, oppure è stato annunciato prima di essere stimato?”
La Determina del 27/03/2026
Il documento citato dal Consigliere conferma l’affidamento diretto al professionista Francesco Salaris per un importo complessivo di 19.032,00 euro. L’incarico prevede lo studio di due scenari per il calcolo del canone legati al Piano Economico Finanziario del nuovo stadio, con tempi di consegna estremamente serrati: 30 giorni, con appena 10 giorni per un calcolo di massima.
Il documento attesta inoltre che il Comune ha proceduto all’affidamento esterno dopo aver verificato l’assenza di manifestazioni di interesse da parte del personale interno.











