Non solo carburante alle stelle: in Sardegna la bolletta della luce resta la più pesante d’Italia. Nel 2025 la spesa media per le famiglie con contratto nel mercato libero a tariffa indicizzata ha raggiunto 826 euro, un valore di poco inferiore a quello registrato nel 2024 ma nettamente più alto rispetto al 2018, quando il costo medio si fermava poco sopra i 500 euro. Secondo un’indagine di Facile.it, nell’isola si paga circa il 12% in più rispetto alla media nazionale. Lo studio, basato sui consumi dichiarati da quasi 19mila utenze domestiche sarde, mette in evidenza differenze significative tra i territori. A guidare la classifica delle province più care è Oristano, dove a fronte di un consumo medio annuo di 3.274 kWh la spesa nel 2025 ha toccato i 953 euro. Seguono Cagliari con 847 euro e consumi medi di 2.838 kWh, quindi il Sud Sardegna con 802 euro per 2.650 kWh e Sassari con 799 euro e 2.640 kWh. La provincia meno costosa risulta Nuoro, dove la spesa media è stata di 768 euro a fronte di consumi annui pari a 2.513 kWh.
Tra le cause dei consumi elevati nell’isola pesa anche l’assenza, in molte aree, della rete del gas di città. In diversi centri le abitazioni vengono riscaldate con apparecchi elettrici, fattore che contribuisce a far salire la domanda di energia e quindi l’importo delle bollette. Gli esperti invitano comunque a mantenere alta l’attenzione sull’andamento dei prezzi. Le tensioni internazionali e l’instabilità dei mercati energetici potrebbero infatti tradursi in nuovi aumenti delle materie prime.












