“Multato dall’autovelox ad Assemini perchè stavo andando a 52 chilometri orari anzichè a cinquanta: che beffa”

Il racconto di Daniele Vacca, 50enne di Iglesias, titolare di una ditta di infissi. Conteggiati i 5 chilometri di tolleranza: “Per due chilometri in più devo pagare trentotto euro, in questo periodo di crisi sono tanti: voglio capire se c’è il tanto per poter fare una contestazione”. Cosa ne pensate?

Multato perchè l’autovelox ha fotografato la targa del suo camion bianco mentre, sulla strada comunale tra Assemini e Sestu (ma ancora in territorio asseminese) anzichè andare a cinquanta chilometri orari stava andando “a cinquantadue, me ne hanno tolto i cinque classici di tolleranza”. Sanzione da pagare? “Trentotto euro e sessanta centesimi entro cinque giorni, oppure 51, 20”, spiega Daniele Vacca, cinquantenne di Iglesias, titolare di una ditta di infissi. La legge parla chiaro, chi supera il limite di velocità e viene beccato dall’autovelox viene multato. Il “dispiacere” del commerciante è tutto legato all’infrazione commessa: “Appena due chilometri sopra il limite, non stavo certo sfrecciando. Ho fatto quel tratto di strada, che conduce alla vecchia 131, tantissime volte. Vado spesso a rifornirmi di materiale in alcune ditte nella zona di Assemini. L’ultima multa l’avrò presa quindici o venti anni fa”, aggiunge Vacca. Sul sito internet del Comune di Assemini è riportata chiaramente la notizia dell’attività di rilevamento elettronico della velocità tramite l’autovelox, e proprio oggi, il diciotto giugno, i controlli erano previsti nella lingua d’asfalto che collega Assemini con Sestu.

 

“Domani chiamerò il comando dei vigili, voglio capire se c’è il tanto per poterla contestare. Ho superato il limite, ma anche dover pagare 38 euro, in questo periodo di crisi legato al Coronavirus, è una spesa non di poco conto”. Possibile: ma le regole sono le regole.