Movida a Monserrato: “Servono eventi e spazi per gli studenti universitari”

Monserrato città morta? Così la pensano in tanti. E per rivitalizzarla serve coinvolgere i giovani, come ad esempio tutti quelli che frequentano la cittadella universitaria, magari creando per loro spazi ad hoc. Ma anche organizzare eventi e mettere in condizione di operare al meglio le tante attività produttive. Ecco le proposte dei candidati al governo del municipio

Monserrato città morta? Così la pensano in tanti. E per rivitalizzarla serve coinvolgere i giovani, come ad esempio tutti quelli che frequentano la cittadella universitaria, magari creando per loro spazi ad hoc. Ma anche organizzare eventi e mettere in condizione di operare al meglio le tante attività produttive.

Ecco le proposte dei candidati alle prossime comunali.  “Monserrato”, spiega Caterina Argiolas, candidata del centrodestra, “ ha bisogno di promuovere percorsi diversificati che sviluppino indotto con la cittadella universitaria e con il policlinico oltre che di predisporre incentivi per vivere la città nella sua interezza”.

“E’ opportuno creare eventi che possano trattenere i giovani a Monserrato”, propone Valentina Picciau, candidata del centrosinistra, “e ravvivare il commercio e le attività produttive. Inoltre servono luoghi di incontro e spazi per i ragazzi (ad esempio ludoteche), anche per avvicinarli alle nostre tradizioni”.

“Questo è un dilemma di non facile soluzione”, spiega Gianfranco Vacca, candidato del Movimento 5 Stelle, “il problema del vedere pochi giovani in giro credo sia un problema relativo a quest’ultimo decennio che non riguarda solo la nostra città ma in tutto l’hinterland cagliaritano, anche se Monserrato avrebbe il grosso vantaggio di sfruttare il flusso di studenti che vanno nella cittadella universitaria o al policlinico. Sarebbe interessante capire il motivo per cui questi ragazzi preferiscono utilizzare Monserrato solo come punto di passaggio e non fermarsi e rianimare la nostra città. Probabilmente”, aggiunge, “un fattore potrebbe essere la mancanza di una zona studenti e di servizi ad hoc, inoltre, un ragazzo o ragazza preferisce sicuramente vivere in una zona frequentata da altri studenti: se osserviamo cosa succede a Cagliari potremmo rilevare”, conclude, “che gli studenti risiedono quasi tutti nei pressi delle Case degli Studenti o in prossimità delle mense universitarie”.

en.ne.