Morti nel rudere crollato a Nuoro, lo strazio delle famiglie di Patrick e Ythan: “Sapevano che quel casolare era pericoloso”

Abbandonato da decenni e sempre più malmesso, l’edificio che si è trasformato nella tomba del 14enne e del 15enne sequestrato dalla Procura: appartiene a una decina di persone, tutti eredi. I genitori dei ragazzini avvolti dal dolore: “Anche il giorno del crollo gli avevano detto di non andare lì”, racconta don Stefano Paba. E il religioso dice apertamente che “questa tragedia poteva essere evitata, da anni ci lamentiamo delle condizioni assurde di tutta la zona. Dobbiamo aspettarci altri morti?”


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“Sapevano che quel casolare era pericoloso, gli abbiamo detto di evitare di andarci anche ieri”. Sono le parole dette dai genitori di Patrick Zola, il quattordicenne morto insieme all’amico di un anno più grande, Ythan Romano, a don Stefano Paba, parroco dell’oratorio frequentato da entrambi i giovanissimi. I due sono stati travolti dal solaio di un edificio abbandonato alla periferia di Nuoro, già posto sotto sequestro dalla Procura. Gli eredi del rudere, stando a quanto trapela, sarebbero almeno dieci. Le indagini saranno lunghe e, probabilmente, complesse. Due giovani vite spezzate e una tragedia che, forse, poteva essere evitata. Don Paba lo afferma con sicurezza: “Poteva essere evitata, certo. Sono anni che ci lamentiamo delle condizioni assurde e fatiscenti di tutta la zona, tra strade buie e vari pericoli. In quel casolare i ragazzi ci vanno spesso e sparano anche petardi e si ritrovano per passare il tempo. Gli abbiamo sempre detto di venire da noi all’oratorio, un posto sicuro”, prosegue il religioso. “Noi abbiamo raduni religiosi anche con duecento persone, a volte dobbiamo transennare noi la zona. Ho dovuto raddoppiare le luci esterne, sennò non si vede nulla. Avevo anche avvisato le forze dell’ordine, l’estate scorsa la luce di un botto era arrivata sino alla mia cucina. Quelle mura abbandonate da decenni sono un luogo di delinquenza e pericolo, sono molto indignato. Dobbiamo aspettarci altri morti?”.
I corpi dei piccoli sono stati sequestrati, dovrà essere svolta l’autopsia. Le cause sono già abbastanza chiare: il solaio gli è piombato addosso, non lasciandogli scampo. Il pm titolare delle indagini è Riccardo Belfiori: dai primi sopralluoghi è stato confermato che il casolare, pericolante, fosse pienamente accessibile da chiunque.


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