Folli corse d’auto a Monte Urpinu, residenti contro il Comune: “Ci nega autovelox e telecamere”

Gli abitanti di via Is Guadazzonis, via Vidal ecc contro l’amministrazione comunale: “In che modo il Comune di Cagliari vuole tutelare il rispetto della quiete e l’incolumità personale dei cittadini, prima che accada qualche tragico incidente nel quartiere di Monte Urpinu?”

Né autovelox, né telecamere e nemmeno attraversamenti pedonali rialzati. I residenti di Monte Urpinu, stufi delle pericolosissime gare di auto che la sera sfrecciano a tutta velocità trasformando in un pericoloso circuito di Formula 1 le vie Scano, Garavetti, Vidal, Raffa Garzia, Is Guadazzonis e dei Colombi, attaccano il comune di Cagliari.

Il 15 giugno scorso hanno ricevuto dal Comune di Cagliari il riscontro alla petizione inoltrata dagli scriventi e sottoscritta da ben 229 cittadini. E son rimasti molto delusi

“Tale riscontro si sostanzia nella laconica affermazione del dirigente firmatario “che non si rilevano profili di competenza in merito agli aspetti legati alla guida e/o ai comportamenti tenuti dagli autisti in violazione del codice della strada ed alle relative necessarie misure di deterrenza”. Prendiamo atto, pertanto, con sorpresa e vivo disappunto del fatto che con detta risposta il Comune di Cagliari manifesti la propria incompetenza su una grave problematica di sicurezza di un intero quartiere e dei suoi abitanti.

Riteniamo che il riscontro fornito sia del tutto insufficiente ed insoddisfacente e che la questione non possa essere liquidata con una semplice ammissione di incompetenza: la sicurezza dei cittadini è compito preciso di codesta Amministrazione e riteniamo che i rappresentanti eletti dei cittadini non possano e non debbano restare inerti. Ancora, si desidera conoscere in che modo il Comune di Cagliari si prefigga di tutelare gli interessi, collettivi e primari, all’incolumità personale e al rispetto della quiete, prima che accada qualche tragico incidente nel quartiere di Monte Urpinu”.

In chiusura, i residenti si rivolgono direttamente al Sindaco “per conoscere quali altre eventuali soluzioni ritenga più opportuno porre in atto, in maniera concreta, dopo tanto tempo, a tutela della cittadinanza, qualora tutte le soluzioni suggerite nella petizione siano, in ognuna delle vie menzionate, ritenute non attuabili. La questione, al di là dei profili tecnici, merita risposta in quanto può essere sintetizzata mediante pochi, fondamentali, interrogativi: Una petizione articolata, contenente un accorato invito al Comune di Cagliari nel suo complesso ad agire a tutela della incolumità dei cittadini nell’ambito di un annoso problema noto a tutti da anni, può davvero essere liquidata con un riscontro di poche righe, in cui non si individua alcuna soluzione, ed anzi si rimanda l’analisi e l’impegno dell’amministrazione, adducendo l’esistenza di altri problemi in diverse zone della città, come se non fosse il Comune – l’ente locale più prossimo ai cittadini – competente ad adottare norme locali e provvedimenti attuativi? È questa l’immagine di Cagliari, formalmente interessata al verde, alle famiglie, all’attività motoria anche dei bambini nei parchi (si pensi al progetto “Giochiamo nei parchi di Cagliari” avviato a giugno, per citarne uno), al turismo, che il Comune intende restituire alla collettività?”

 

 


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