“La linea 170 è stata istituita con una finalità ben precisa garantire l’intermodalità. Ma cosa significa davvero intermodalità? Intermodalità significa integrazione reale e coordinata tra più mezzi di trasporto. Significa che autobus e metropolitana non sono semplicemente due servizi distinti che percorrono tratte diverse, ma parti di un unico sistema pensato per consentire al cittadino di completare il proprio viaggio in modo fluido, senza interruzioni, senza attese sproporzionate, senza incertezze” spiega Congiu. “Non basta che due mezzi arrivino nello stesso luogo devono essere sincronizzati. Devono dialogare negli orari. Devono attendersi quando necessario. Devono funzionare come un unico servizio. Nella pratica quotidiana, però, questo non sempre accade. Questo significa perdere il collegamento e dover attendere il mezzo successivo, con ritardi che incidono concretamente sugli orari di lavoro, di studio e sulla vita quotidiana”.
“Parlo per esperienza diretta, ma non sono la sola: numerosi pendolari che si spostano ogni giorno da Sinnai verso l’area di Cagliari e diversa segnalano la stessa problematica. Quando la coincidenza salta, viene meno la ragione stessa per cui quel collegamento è stato istituito. Un servizio nato per favorire la mobilità sostenibile e ridurre l’uso dell’auto privata non può permettersi di funzionare a metà. Nella mia comunicazione ho chiesto che venga messo nero su bianco, attraverso una disposizione chiara, l’obbligo per gli autisti della linea 170 di attendere l’arrivo della metropolitana leggera, in qualunque fascia oraria, così da garantire effettivamente l’interscambio. L’intermodalità non è uno slogan. È un principio cardine delle politiche moderne dei trasporti pubblici”.












