Monserrato, “nel silenzio della memoria, l’eco di un passato che non dimentica”: commovente cerimonia per ricordare la strage avvenuta 83 anni fa, quando “il rombo sinistro dei bombardieri B-17 squarciava il cielo portando morte e distruzione dove un tempo c’era vita”.
Si è svolto ieri, come ogni anno, il ricordo per commemorare le vittime dello spezzonamento, “abbiamo reso omaggio non solo ai caduti, ma anche a coloro che hanno perso i propri cari, la propria casa, i propri sogni sotto il fragore delle bombe. Famiglie spezzate, vite interrotte, un’intera comunità costretta a ricostruire dalle fondamenta la propria esistenza” spiega il sindaco Tomaso Locci. “Nel silenzio reverente della commemorazione, abbiamo onorato la memoria di chi non è più tornato a casa e di chi ha dovuto ricominciare tutto da capo tra le macerie della propria esistenza”.
Presente la Brigata Sassari, i militari hanno partecipato alla cerimonia, conferendo “la solennità che meritava questo momento di memoria. La loro partecipazione ha reso ancora più significativo il nostro tributo alle vittime di quella tragedia”.
Non bisogna dimenticare, bensì insegnare alle nuove generazioni gli anni difficili vissuti da chi li ha preceduti il secolo scorso: gli scenari di guerra attuali impongono una severa riflessione, poiché non sembra mai sufficiente ciò che la storia ha insegnato. E così, “particolarmente toccante è stato l’intervento dei bambini delle scuole elementari, che hanno portato le loro riflessioni profonde sull’evento e sull’importanza della pace. Le loro parole ci hanno ricordato che la memoria deve essere trasmessa di generazione in generazione come testimonianza vivente”.
Un importante progetto a tal fine, inoltre, è quello DIGIMEM, presentato ieri, “la tecnologia di realtà virtuale realizzata in collaborazione con l’Università di Sassari, che permetterà alle future generazioni di comprendere appieno quello che accadde in quei giorni terribili”.
Ricordare, insomma, e mai dimenticare: “Ogni fiore deposto sulla lapide commemorativa è un atto d’amore verso chi non c’è più e un impegno solenne verso chi verrà dopo di noi. La memoria non è solo ricordo del passato, ma responsabilità per il futuro: perché quello che accad











