Massimo Zedda candidato governatore del Pd in Sardegna: la “Rotonda” per raccogliere l’eredità di Pigliaru e Arru

Per Zedda un ostacolo su tutti: il malcontento di tantissimi sardi per l’operato della giunta Pigliaru e in particolare nella Sanità, dove sulla questione dei piccoli ospedali le proteste non mancano. Zedda rappresenta di fatto la continuità con Pigliaru, liquidato clamorosamente. Quella del centrosinistra sardo, sembra davvero una delle rotonde care a Zedda: una giravolta per dire che, adesso, si cambia giro

Massimo Zedda candidato governatore del Pd in Sardegna: come raccoglierà l’eredità di Pigliaru e Arru? Un po’ questa oggi è la domanda che si fanno anche i sostenitori del sindaco di Cagliari che ha annunciato a Milis la disponibilità per la guida della Regione. Dichiarando certo che la scelta dovrà partire dalle associazioni, ma è chiaro che sarà sostenuta dagli stessi partiti del centrosinistra che ora governano l’isola: presto sarà ufficiale, primarie o non primarie. Per Zedda un ostacolo su tutti: il malcontento di tantissimi sardi per l’operato della giunta Pigliaru e in particolare nella Sanità, dove sulla questione dei piccoli ospedali le proteste non mancano. Zedda rappresenta di fatto la continuità con Pigliaru, che però di fatto viene “fatto fuori” dal centrosinistra che non ricandida il governatore uscente.

Una clamorosa bocciatura delle sue stesse politiche, visto che raramente accade che un governatore che ha vinto e governato sia messo da parte senza una sua rinuncia ufficiale. Zedda parte da uno svantaggio enorme nei sondaggi e da un altro freno tirato: le tante critiche riscontrate soprattutto negli ultimi due anni dalla giunta del Pd che ha governato l’Isola. Contro avrà il leader del Psd’Az che ha invece appoggiato proprio Zedda risultando determinante nella vittoria al primo turno nelle ultime elezioni comunali a Cagliari. E anche il suo stesso assessore Gianni Chessa, nominato e liquidato per la sua simpatia per Salvini, che ieri su Zedda ha dichiarato: “Dei morti non parlo”. Zedda dunque vicino ai sardisti a fasi alterne, avallerà la politica nella Sanità dell’assessore Arru? E come farà a spiegare ai sardi che le politiche del centrosinistra cambieranno, dopo che già alle ultime elezioni politiche sono state sonoramente bocciate dai sardi che hanno premiato in massa il M5S? E soprattutto: basterà cambiare faccia al candidato? Quella del centrosinistra sardo, sembra davvero una delle rotonde care a Zedda: una giravolta per dire che, adesso, si cambia giro. Anche se i partiti sono gli stessi.

[email protected]


In questo articolo: