Maracalagonis, l’appello per Milo:”Per favore, aiutateci a ritrovarlo”

L’appello della proprietaria, Debora Desogus: “Restituiteci il nostro cucciolo, ha il microchip, qualcuno probabilmente lo ha ritrovato e tenuto con se, ma è giusto che torni nella nostra famiglia”

«Per favore, chiunque abbia accolto il mio Milo: restituitecelo ci manca tanto come noi a lui! È stato abbandonato da cucciolo, con altri 8 fratellini, lo abbiamo cresciuto con tanto amore insieme ai nostri 2 figli (uno ha 3 anni e Milo è il suo bravo dogsitter – sempre insieme), se volete accertarvi della proprietà, è microcippato a nome mio, Debora Desogus. Possibile che non abbiate il coraggio di contattarmi? Milo è un cane meraviglioso, molto affettuoso e ubbidiente e ci manca tanto, posso anche capirvi, ma non è giusto. Per favore, restituitecelo. Ecco i nostri numeri 349 3153292 e 340 8511925». L’appello, integralmente pubblicato dal nostro giornale, è un grido di dolore dei proprietari. La bestiola ha il microchip, chiunque avesse notizie, può telefonare ai numeri che abbiamo inserito qualche riga precedente. 

IL RACCONTO. «Milo è un meticcio taglia grande di 7 anni color miele dorato. Ha gli occhi verdi è molto docile perché cresciuto insieme ai miei figli (Nico di 15 e Ale di 3) – racconta la proprietaria – ha un canino inferiore spezzato ed è microcippato a nome mio (per cui ho presentato denuncia di smarrimento in caserma). Si è allontanato da casa (abito nelle campagne di Maracalagonisloc. Carrogheddas – 200 mt. prima dell’incrocio di Corongiu) una mattina di metà novembre e non vi ha fatto più rientro…sono rientrata dal lavoro alle 14 e lui non c’era. Preciso che era in calore e seguiva una cagnolina marrocina di taglia medio/piccola che veniva davanti al cancello di casa. È sparito da quella mattina….lo abbiamo cercato in zona e più lontano….siamo usciti la notte per capire di riconoscere l’abbaiato….ma niente. Ho preparato locandine, l’ho messo su Facebook….ma nulla. Credo sia stato accolto da qualcuno….morto non credo (perché qualcuno so che avvelena!) ma lo avrei ritrovato»