Lezione sulla Sardegna per gli alunni del Liceo Italiano di Sofia

La Sardegna all’attenzione degli alunni bulgari della scuola primaria del Complesso Nazionale di Cultura di Gorna Banja

Per un giorno il Circolo Sardica di Sofia, è salito in cattedra in una classe primaria del liceo italiano di Gorna Banja, quartiere residenziale di Sofia; Alessandro Calia vice Presidente del Circolo e Paolo Armosini addetto stampa, hanno tenuto una “ lezione “ storico-geografica-generale sulla Sardegna, la sua ubicazione nel Mediterraneo, oltre a un veloce excursus storico dal periodo nuragico ai nostri giorni. Alla presenza delle Docenti Iva Gradinaska e Svetlana Ilkova, Alessandro Calia ha tenuto testa a una classe di alunni attentissimi che con una serie di domande molto pertinenti all’argomento, hanno toccato, per bambini di sette, otto anni e nove anni diversi argomenti; si è parlato della Sardegna, sin dalla preistoria, i nuraghi, le province, i territori e conseguentemente i diversi dialetti parlati, la cucina, il mare; interessanti le domande  sulle origini e il significato della Bandiera e dei Quattro Mori, da qui la richiesta da parte degli alunni di una “esibizione “ estemporanea dell’Inno Sardo “ Conservet Deu su Re “  e di “procurade e moderare”, da parte di Calia e Armosini, esibizione  applauditissima, a questa è seguita una graditissima sorpresa da parte di tutta la scolaresca che si è esibita cantando l’Inno italiano, un Fratelli d’Italia cantato da bambini bulgari veramente emozionante. Nell’occasione si è parlato di un progetto di gemellaggio tra scuole bulgare e sarde, cosa peraltro già avvenuta negli anni scorsi come per esempio l’IIS Bacaredda-Atzeni di Cagliari e l’Istituto comprensivo 105 “A. Dalchev” di Sofia, il tutto realizzabile grazie a progetti finanziati dall’UE e dalla regione Sardegna. Alla conclusione della lezione, gli alluni e i docenti, hanno ringraziato i convenuti del Circolo Sardica che, nell’occasione hanno portato il saluto del Presidente, il Generale Gianfranco Vacca, assente nell’occasione, a questo è seguita la consueta foto di gruppo e un augurio a che tali incontri possano ripetersi anche con gli alunni delle classi superiori che studiano italiano da oltre cinque anni.


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