L’epidemiologo Giovanni Sotgiu a Radio Casteddu: “Le varianti possono trovare una diffusione rapida”

L’epidemiologo Giovanni Sotgiu ai microfoni di Radio Casteddu: “Ci troviamo in un mondo globalizzato per cui è molto facile che con i trasporti attualmente a disposizione le varianti trovino una diffusione rapida, anche perché  presentano un’aumento della contagiosità del 70%”. 

L’epidemiologo Giovanni Sotgiu ai microfoni di Radio Casteddu: “Ci troviamo in un mondo globalizzato per cui è molto facile che con i trasporti attualmente a disposizione le varianti trovino una diffusione rapida, anche perché  presentano un’aumento della contagiosità del 70%”. 
La variante inglese in particolar modo potrebbe creare rapidamente dei gruppi di soggetti positivi “e quindi la bolla dei contagiati aumenterebbe a dismisura, maggiormente rispetto ai tempi del virus che abbiamo già conosciuto. 
Vanno prese tutte le misure di restrizione per il contenimento della diffusione del virus e c’è la necessità di dover vaccinare il più rapidamente possibile. Abbiamo la necessità di immunizzare il più possibile le persone che sono presenti nella nostra comunità, al fine di creare delle barriere contro la diffusione del virus. Il problema della variante è che abbiamo delle zone d’Italia che presentano, in determinati contesti geografici, un certo tipo di diffusione. Attualmente la variabilità regionale della variante inglese è 0,59, ovvero abbiamo delle regioni in cui non c’è, e la Sardegna è una di quelle, e in altre in cui è presente al 59%: ciò significa che un soggetto su 2 presenta la variante inglese. 
Il problema esiste: inizialmente la bolla è piccola ma se viene permesso al soggetto contagioso di contagiare, la bolla si ingrandisce rapidamente. 
Ecco il perché della preoccupazione, che è poi legata ad una maggiore contagiosità”. 
Sotgiu spiega ciò che è accaduto 
in Florida: ” Da una settimana all’altra tende a raddoppiare per cui prevedono una sostituzione dei ceppi vecchi entro il 10 marzo. Questo deve mettere in allerta e ha portato diversi esperti a sottolineare l’importanza di non perdere di vista quelle che sono le misure di controllo e prevenzione, l’attuazione di determinate misure riducono la circolazione perché vengono meno le condizioni di contagio. 
Nel momento in cui si dovesse decidere di eseguire eseguire un lockdown o delle restrizioni, si deve sfruttare il tempo per vaccinare, i servizi sanitari hanno il compito di accelerare il più rapidamente possibile l’esecuzione delle vaccinazioni”.
Alcuni Paesi hanno acquistato ingenti dosi di vaccini: “La Spagna ha acquistato un numero consistente di dosi del vaccino
Pfizer, ma noi non possiamo riempire un magazzino se poi non eseguiamo le due dosi. Non abbiamo un programma abbastanza rapido per convocare le persone ed eseguire la vaccinazione: si possono avere tutte le dosi ma, alla fin dei conti, è come non avere le dosi. Va definito un piano molto chiaro affinché le persone possano raggiungere i centri per effettuare la vaccinazione”. 
Un altro punto sul quale si discute ultimamente: il vaccino AstraZeneca è efficace? 
“Gli studi  potrebbero mettere in evidenza delle differenza dai dati della sperimentazione e, se verranno identificate delle differenze importanti, ci potranno essere dei cambiamenti nelle raccomandazioni su questo vaccino. Noi però ci dobbiamo basare sulle evidenze scientifiche a disposizione che parlano di una efficacia di questo vaccino”. 
Risentite qui l’intervista a Giovanni Sotgiu del direttore Jacopo Norfo e di Paolo 
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