Le bellezze di Sanluri nella nuova pagina Facebook del Comune

Il sindaco Urpi: “È uno spazio che abbiamo costituito con l’ausilio di un professionista a cui abbiamo dato l’incarico di realizzare una pagina social con, anche, contenuti fotografici che riguardasse i musei e tutti gli eventi che andiamo a realizzare”

Sanluri da scoprire, visitare e conoscere anche grazie alla pagina Facebook realizzata da Comune per promuovere la città e le sue eccellenze.

Questo è lo spirito dell’iniziativa del centro più importante del Medio Campidano: una realtà ben consolidata anche grazie alla volontà del sindaco Alberto Urpi che da anni amministra Sanluri e che ha raggiunto importanti risultati che hanno permesso al centro di affermarsi anche dal punto di vista turistico.

“È uno spazio che abbiamo costituito con l’ausilio di un professionista a cui abbiamo dato l’incarico di realizzare una pagina social con, anche, contenuti fotografici che riguardasse i musei e tutti gli eventi che andiamo a realizzare.

Sta avendo molto successo perché rappresenta un modo di fare una promozione del nostro territorio in maniera coordinata e ordinata.

Sta avendo un buon riscontro e siamo molto contenti: stiamo già aumentando il numero dei biglietti dei nostri musei “.

Una buona iniziativa, insomma, un piccolo investimento che già consente di visitare “virtualmente” la città per poi approfondire la conoscenza di persona.

Tante, infatti, le opportunità che offre: Sanluri, per esempio, oltre a uno dei castelli più belli e caratteristici della Sardegna, vanta anche una lunga tradizione legata all’arte bianca: la panificazione era caratterizzata da momenti di vita in famiglia durante i quali tutte le donne del nucleo familiare, indipendentemente dall’estrazione sociale, davano il loro contributo. Su civraxiu di Sanluri è quello più conosciuto e famoso che vanta titoli e riconoscimenti come identità prelibata del territorio. La donna aveva un ruolo cardine, fondamentale era il tramandarsi della preziosa esperienza delle componenti più anziane.

Dagli avanzi dell’impasto venivano anche modellati piccoli panini a forma di giocattolo: i “pani per i bambini”. Le forme erano le più varie: bambole, braccialetti, collanine, cavallini, biciclette e strumenti musicali.

Tutto questo e molto altro può essere scoperto nel museo del Pane, ben descritto e promosso nella pagina Facebook istituita.

Non solo: immagini e descrizioni raccontano le bellezze che si possono trovare all’interno del castello, come l’archivio del Generale di Villasanta: in questa sala si svolgevano le quotidiane attività di gestione economica anche per conto di terzi. L’archivio ospita due importanti dipinti: da un lato il ritratto del generale Villasanta e i suoi due figli e, sulla parete antistante, il ritratto della moglie. Si potrà leggere, inoltre, la corrispondenza intrattenuta con il poeta Gabriele D’ Annunzio, osservare i manoscritti originali e il ricco medagliere del Generale Villasanta.


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