I giostrai sardi pronti a marciare su Cagliari: “Vogliamo soldi, lavoro sicuro in zona gialla e niente coprifuoco” 

Clamorosa nuova protesta dei titolari di luna park e giostrai, dopo la decisione del Governo di farli ripartire il primo luglio. Monta la rabbia anche nell’Isola: “Il trenta aprile saremo in corteo da via Po sino a Sant’Elia con le nostre giostrine. La Regione ci dia i soldi che ci spettano, inoltre vogliamo lavorare appena arriva la zona gialla. E, soprattutto, levate il coprifuoco” 

La rabbia dei giostrai sardi va in parallelo con quella dei loro colleghi nazionali. Il prossimo trenta aprile promettono un’azione molto eclatante: “Faremo un lungo corteo con i nostri camion, con a bordo le giostrine e i giochi, da via Po sino a Sant’Elia, passando per via Roma, e creeremo disagi al traffico per farci notare”, spiega Gianluigi Mura, giostraio cagliaritano. La protesta fa parte di quella, imbastita a livello nazionale, dall’Anesv. Come spiega Ferdinando Uga in un post dello scorso 23 aprile, infatti, “Come ampiamente risaputo nel nuovo Dpcm deciso nel consiglio dei ministri di mercoledì 21 è stata confermata la nostra riapertura al primo di luglio. Inaccettabile, la politica di governo ampliamente messa in campo per ottenere una ripartenza ragionevole che avrebbe permesso di salvare mezza stagione lavorativa attribuisce la colpa al CTS comitato tecnico scientifico, a questo punto come annunciato stiamo organizzando una manifestazione di protesta che abbia un impatto importante, con i nostri automezzi, scenderemo nelle strade, tangenziali, autostrade, mettendo in campo un corteo che a bassa velocitá rallenti il traffico, e non lo blocchi, garantendo per le autostrade e tangenziali le corsie di emergenza e quelle di sorpasso libere,  per non incorrere in sanzioni inutili, la manifestazione si articolerà in vari punti sugli snodi stradali e autostradali nevralgici dislocati nelle varie regioni”.
E Mura anticipa la partecipazione anche dei giostrai sardi: “Nel nostro caso, vogliamo che la Regione confermi lo stanziamento di risorse per la nostra categoria. Chiediamo, inoltre, di poter subito tornare al lavoro quando l’Isola tornerà in zona gialla. E, soprattutto, l’abolizione del coprifuoco”.