I futuri trapiantati sardi senza sconti, tutti in fila al cup assieme agli altri pazienti per le visite che danno il via all’iscrizione alla lista d’attesa: “Non abbiamo nessuna priorità e sarebbe una cosa bellissima se almeno all’interno di 90-120 giorni si potessero fare tutte le visite.
Avremmo più pazienti in lista e più pazienti compatibili riducendo anche il numero di organi che varca il Tirreno per essere trapiantati in altri centri della Penisola”. Un appello alla governatrice Todde: “Trovi un sistema per dare ai trapiantandi una priorità per il cup”.
È Pino Argiolas, che per 15 anni è stato presidente della Prometeo Onlus, l’associazione che riunisce trapiantati e persone in attesa di trapianto che racconta l’iter che si deve seguire per entrare nella lista di attesa per un trapianto, una speranza, una possibilità per riavere una vita più serena grazie alla generosità di chi dona.
“Voglio prendere il mio caso personale come percorso che in Sardegna deve affrontare un paziente con gravi problemi renali che vuole arrivare al trapianto di rene.
Per essere messi in lista(trapianti) bisogna fare 22 tra analisi e visite specialistiche e solo dopo si può essere iscritti in lista.
Ricordando che le visite devono essere all’interno di un anno solare, altrimenti si ricomincia.
Vorrei anche ricordare che i trapiantandi o meglio i candidati al trapianto, ricevono una impegnativa per le visite specialistiche senza nessuna priorità alla pari di qualsiasi altro paziente.
In Sardegna ormai è notorio più volte denunciato dalle associazioni di pazienti, si fanno pochi trapianti di organi 70/ 75 ogni anno.
Pochi a nostro parere rispetto alle esigenze ed anche in rapporto alle tante donazioni che abbiamo da alcuni anni a questa parte nella nostra Isola grazie al grande lavoro del C.R.T. sardo e di alcune Rianimazioni.
A Ottobre 2025 ( ultimo dato pubblico del C.N.T. di Roma) sono solo 89 i pazienti in lista per un rene, 13 quelli per un fegato 11 per un cuore e 1 per il trapianto di polmone.
E ovvio ma lo scriviamo lo stesso, che maggiore è il numero dei pazienti un lista maggiore è la possibilità di trovare una persona compatibile con gli organi donati generosamente nella nostra Sardegna.
Oggi ho cominciato con la prima visita specialistica al “G. Brotzu” con un chirurgo vascolare che mi ha controllato i “grandi vasi” per fortuna tutto ok.
Adesso ci sono le altre da fare alcune già calendarizzate fino a fine maggio”.
Un appello, infine: “Spero di farcela e comunque la presidente Todde, nuova Assessore regionale alla Sanità, trovi un sistema per dare ai trapiantandi una priorità per il cup”.











