Genneruxi, allarme sicurezza: segnalati numerosi furti e auto rubate tra via dei Vittorini e via Francoforte
Negli ultimi mesi cresce la preoccupazione tra i residenti del quartiere Genneruxi per una serie di episodi di criminalità che stanno incidendo in modo sempre più evidente sulla qualità della vita quotidiana. Le segnalazioni, arrivate direttamente dagli abitanti della zona, parlano di numerose effrazioni su auto avvenute negli ultimi sei mesi tra via dei Vittorini e via Francoforte, due strade considerate fino a poco tempo fa tranquille e marginali rispetto ai fenomeni di microcriminalità.
Il quadro si è ulteriormente aggravato nell’ultimo mese: almeno tre automobili sarebbero state rubate in via Francoforte, una strada di dimensioni ridotte, dove episodi di questo tipo risultano ancora più allarmanti per chi vi abita.
Si tratta di reati spesso classificati come “minori”, ma che nella realtà hanno un impatto significativo sulla vita delle persone: vetri infranti, danni ai veicoli, costi di riparazione elevati e, soprattutto, una crescente sensazione di insicurezza che modifica le abitudini quotidiane dei cittadini.
Un aspetto segnalato da più residenti riguarda inoltre la presentazione delle denunce. In alcune circostanze, le vittime riferiscono di essere state scoraggiate dal procedere formalmente, non per mancanza di professionalità o impegno da parte delle forze dell’ordine – che viene anzi riconosciuto – ma probabilmente a causa dei carichi di lavoro, del tempo limitato e della consapevolezza che questi reati difficilmente portano a conseguenze concrete anche quando i responsabili vengono individuati.
Questo meccanismo finisce però per alimentare un circolo vizioso: meno denunce significano dati ufficiali sottostimati, il fenomeno appare meno rilevante nelle statistiche e intere aree, come Generuxi, non vengono considerate prioritarie negli interventi di prevenzione e controllo.
I residenti chiariscono che l’obiettivo non è puntare il dito contro singoli soggetti o istituzioni, ma portare alla luce un problema reale, che riguarda la sicurezza percepita e la vivibilità del quartiere. Da qui nasce una riflessione più ampia, che coinvolge l’intera città: quali strumenti possono davvero rendere i quartieri più sicuri?
Tra le proposte e le domande che emergono dal territorio: una migliore distribuzione e gestione delle telecamere di sorveglianza, una presenza più costante delle forze dell’ordine, interventi normativi che rendano più effettive le conseguenze dei reati, e la riaccensione dei lampioni.
Il messaggio che arriva da Genneruxi è chiaro: la sicurezza urbana non è solo una questione di numeri, ma di percezione, attenzione e ascolto. E anche i quartieri considerati tranquilli chiedono di non essere lasciati indietro. C’è infatti chi commenta che ci sono anche vie corte e molto abitate che al buio totale fanno paura e rabbia” suggerendo che “pima delle telecamere bisognerebbe riaccendere i lampioni”.









