Frane sulla 554 bis, ora il caso vergogna finisce in Parlamento

Interrogazione di Romina Mura (Pd) sulle voragini nella nuova strada 

Tra le prime interrogazioni alle quali il neo ministro alle infrastrutture Graziano Delrio si troverà a rispondere c’è quella sulle condizioni della SS554 bis, fondamentale arteria di collegamento tra l’area metropolitana della città di Cagliari e il centro abitato di Villasimius, nonché l’infrastruttura maggiormente utilizzata nei trasporti tra il capoluogo sardo e le zone interne dell’Ogliastra. Nella nuova strada, la 554 bis, si registrano di continuo crolli e, fino a oggi, le risorse impiegate dall’Anas non hanno prodotto risultati visto il ripetersi di frane e importanti cedimenti del manto stradale.

A presentare l’interrogazione è il deputato Romina Mura che ricorda l’inaugurazione della nuova 554 risalente a circa 10 anni fa, da allora la carreggiata ha iniziato a sprofondare in più punti. In questi anni sono state numerose le colate di asfalto e le iniezioni di cemento per rafforzare il sottosuolo, si legge nell’interrogazione presentata stamane. La soluzione al problema oltre che dai numerosi automobilisti è stato sollecitata dalla segretaria del Pd provincia di Cagliari: “È un arteria fondamentale per la città metropolitana di Cagliari, in particolare per il collegamento con le zone interne dell’Ogliastra, personalmente- ha dichiarato il responsabile organizzazione del Pd provinciale Federico Porcu- provenendo proprio da quella provincia, conosco bene le problematiche di un territorio troppo isolato dal resto della Sardegna. È fondamentale che si risolva al più presto questa situazione in vista anche della stagione turistica”. Con l’interrogazione Mura chiede al Ministro quali provvedimenti intende adottare per assicurare che questa importante arteria di scorrimento dell’area metropolitana di Cagliari sia messa in sicurezza in modo definitivo e far cessare, una volta per tutte, la costosissima serie di interventi tampone che ad oggi non hanno prodotto alcun risultato. Il problema è stato affrontato anche dall’Università e dalla Procura della Repubblica di Cagliari ma nonostante sia stato individuato il problema, ad oggi la strada risulta impercorribile.


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