Festa a Elmas per i cento anni di Ettore Meloni: “È sopravissuto alla tragedia di Marcinelle e al Covid”

Un centenario da record per il nonnino, originario di Seui. Ha visto più volte la morte in faccia, nella sua lunga vita da minatore, ma è sempre riuscito a cavarsela: “Positivo, si è miracolosamente ripreso dopo un ricovero di 3 settimane al Brotzu”.

Festa grande nella casa di riposo per anziani “La nuova fenice” di via Nuoro a Elmas per il centesimo compleanno di Ettore Meloni. Il neo centenario, terzogenito dei cinque figli di Egidia Deplano, casalinga, e Roberto, minatore, e’ nato a Seui, il paese della Barbagia di Seulo che segna la linea di confine tra le province del Sud Sardegna e Ogliastra-Nuoro, il 30 luglio 1922, di domenica. Nonno Ettore ha frequentato solo le prime tre classi della scuola elementare. Dall’età di 12 anni ha fatto il servo pastore a Lanusei nell’azienda un allevatore conoscente e amico dei genitori. 
“Questa prima esperienza di lavoro fu negativa”, ha ricordato Meloni ad una delle sue nipoti, Alessandra Scalas, che ha deciso di inoltrare i ricordi del parente con un’email alla nostra redazione. “L’allevatore, infatti, nonostante fosse amico di famiglia non mi dava da mangiare a sufficienza e inoltre non mi pagava. Mi dette un paio di scarpe che fece confezionare su misura da un bravo calzolaio. Furono le prime della mia vita. Una sera, stanco dei soprusi, dopo aver rinchiuso le capre in “sa cotti” (nel recinto), scappai e a piedi tornai a casa, a Seui. L’allevatore ebbe il coraggio di chiedere la restituzione delle scarpe. Mio padre disse che lo avrebbe fatto solo se mi avesse pagato quanto pattuito”. Nonno Ettore ha poi lavorato nella miniera di “Fundu ‘e Corongiu San Sebastiano” di Seui dalla quale si estraeva antracite. 
Successivamente ha lavorato a Carbonia nella miniera di Monteponi e per un breve periodo in Belgio nella miniera di carbone di “Bois du Cazier”, a Marcinelle nella quale l’8 agosto 1956 morirono 262 minatori. Dopo un breve fidanzamento nel 1948 si è sposato con Maria Mura, una sua compaesana. Dall’ unione sono nati 6 figli dei quali cinque sono ancora in vita; Roberto, Giuseppe , Maria Assunta, Agnese e Mario. Il primogenito Giuseppe e’ deceduto giovanissimo a causa di una broncopolmonite. Ettore Meloni rientrato dal Belgio all’inizio degli anni sessanta del secolo scorso, con i soldi risparmiati, ha acquistato diversi capi di bestiame, (capre, pecore, mucche, maiali) e ha realizzato una piccola azienda pastorale che ha ingrandito anno dopo anno. Il neo centenario ha fatto l’ allevatore sino all’ età di 86 anni. Dal 1998 anno della scomparsa dell’ adorata moglie Maria, e sino allo scorso anno, ha vissuto a casa della figlia Agnese che si è presa cura di lui insieme alla sorella Maria Assunta. Nonno Ettore, sopravvissuto alla immane tragedia di Marcinelle, e’ riuscito a sconfiggere la pandemia da Covid 19. Si e’ miracolosamente ripreso dopo essere stato ricoverato per 3 settimane nell’ ospedale Brotzu di Cagliari. Alla festa di compleanno, oltre ai figli alle nuore e ai generi, ai 7 nipoti e ai 5 pronipoti, compresi gli ultimi arrivati Edoardo Meloni e Eleonora Sanna che compiranno nell’ordine un anno il primo agosto e 8 anni il nove settembre, hanno partecipato anche i sindaci di Seui Marcello Cannas e di Elmas Maria Laura Orrù, che gli hanno esternato gli auguri a nome delle rispettive comunità e donato una targa ricordo, oltre naturalmente agli ospiti e al personale della casa di riposo.


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