La candidatura della Sardegna a ospitare l’Einstein Telescope cambia il volto dei paesi dell’area progetto. Nella legge finanziaria appena licenziata sono stati stanziati 7.400.000 euro destinati ai paesi di Lula, Bitti, Onanì e Orune per interventi di rigenerazione urbana e sugli edifici privati che saranno concessi in locazione al personale coinvolto nella direzione ed esecuzione dei lavori.
Lo stanziamento arriva dopo una serie di incontri e interlocuzioni, coordinati dalla Presidenza della Regione, tra gli amministratori dei quattro Comuni e l’assessore degli Enti locali, Urbanistica e Finanze, Francesco Spanedda, nel corso dei quali sono state raccolte istanze ed esigenze dei territori interessati.
“L’Einstein Telescope – afferma l’assessore Spanedda – non è solo una candidatura scientifica di valore internazionale, ma una scelta politica di sviluppo territoriale che chiama in causa direttamente le comunità locali. Per questo la Regione ha deciso di intervenire con risorse dedicate, mettendo i Comuni dell’area nelle condizioni di affrontare questa sfida con strumenti concreti e capacità di programmazione. Con la legge finanziaria – spiega – sosteniamo il recupero dei centri storici e la rigenerazione urbana non come interventi episodici, ma come parte di una strategia che riconosce ai Comuni un ruolo centrale. Le risorse stanziate servono a rafforzare i territori, migliorare la qualità urbana e costruire condizioni di sviluppo che restano, a prescindere dall’esito finale della candidatura”.
“È un segnale politico chiaro – sottolinea l’assessore -, la Regione sceglie di investire sui paesi dell’interno, di accompagnare gli enti locali e di trasformare una grande opportunità internazionale in un percorso di crescita strutturale per i territori. Questa è l’idea di governo che portiamo avanti: nessun Comune lasciato solo, ma una responsabilità condivisa tra Regione e autonomie locali”.
Nel dettaglio, per quanto attiene agli interventi di rigenerazione urbana finalizzati alla riqualificazione e al riordino degli ambiti urbani, nella Finanziaria è prevista la spesa di 2.000.000 euro per il 2026, 1.000.000 euro per il 2027 e 1.400.000 per il 2028.
Riguardo al recupero primario degli edifici da destinare a locazione al personale impiegato nei cantieri del territorio legati al progetto, le risorse ammontano a 1.500.000 euro per il 2026, 900.000 euro per il 2027 e 600.000 per il 2028.
“Con questo provvedimento passiamo dalla teoria alla pratica”, dichiara il sindaco di Lula, Mario Calia. “Questo primo stanziamento a favore dei quattro Comuni è il frutto del lavoro svolto con l’assessore Spanedda e la Cabina di regia, che hanno raccolto le nostre istanze, consapevoli che la grande sfida dell’ET a Sos Enattos non ci può cogliere impreparati”. Per il sindaco di Bitti e presidente della Provincia, Giuseppe Ciccolini, “con questi interventi la Regione lancia un messaggio politico inequivocabile: l’Einstein Telescope non è solo una candidatura scientifica, ma un progetto di sviluppo territoriale, sociale ed economico. Questa è la base da cui partire per costruire un territorio forte, credibile e competitivo, capace non solo di sostenere l’ET, ma di trasformare questa opportunità in benefici reali, duraturi e misurabili per le comunità coinvolte”.
“Questi primi importanti finanziamenti gettano basi concrete per il futuro – afferma la sindaca di Onanì, ClaraMichelangeli – sono stati disposti dall’ Assessorato agli Enti locali e Urbanistica che da subito ha mostrato attenzione rispetto alle richieste avanzate da noi sindaci dell’area progetto. Restiamo in attesa di altrettanta sensibilità soprattutto per quanto riguarda il discorso viabilità”.
“Le risorse stanziate – commenta il vicesindaco di Orune, Luigi Deiana – costituiscono un importante punto di partenza per i comuni dell’area ET. Le due misure destinate al pubblico e al privato rappresentano efficacemente l’approccio necessario per valorizzare la competitività dei comuni e dell’intera area”.










