Amara sorpresa dentro l’uovo di Pasqua, la scelta del big internazionale non è proprio piaciuta a chi ha spulciato la fedina penale del cantante, scoprendo un passato turbolento e al centro della cronaca: accusato di violenza sessuale ai danni di una donna e arrestato dopo esser stato latitante. “Tutti hanno diritto di rifarsi una vita, ma questa scelta proprio nel periodo pasquale stona con i valori e i principi che si vogliono portare avanti”. Sui social è scattata la polemica, decisamente “caliente” proprio come il titolo del brano più famoso del cantante.
Si chiama “Jay Santos l’uomo dietro la hit mondiale “Caliente” e l’energia di “Noche de Estrellas”. Protagonista della scena latina che ha portato il ritmo del reggaeton nei principali club europei, infiammando i palchi di Ibiza e dei festival internazionali. Un’esplosione latina pura”: viene presentato così dagli organizzatori dell’evento.
Le reazioni: “Vedere il patrocinio della nostra Amministrazione comunale e, con un paradosso che lascia attoniti, anche quello delle nostre Parrocchie, accostato a un artista condannato in primo grado per violenza sessuale, è già di per sé grave. Se a questo aggiungiamo che lo stesso artista si è reso latitante per anni, venendo catturato dalla polizia a Malaga solo nel 2021, la vicenda assume contorni di una gravità inaudita. Qui non stiamo discutendo di orientamenti musicali, ma di opportunità istituzionale. Il patrocinio non è un timbro burocratico concesso a pioggia: è un atto politico e morale. Quando il Comune e la Chiesa firmano un evento, dicono alla comunità che quel palcoscenico è un esempio positivo. Elevare a protagonista di una festività sacra chi ha calpestato la dignità di una donna e poi ha fuggito le proprie responsabilità giudiziarie è una scelta che tradisce una povertà culturale disarmante” si legge tra i tanti commenti social.













