Divorzio, niente alimenti se l’ex coniuge si è rifatto una famiglia

Una sentenza della Corte di Cassazione stabilisce che un nuovo rapporto di coppia fa decadere il mantenimento da parte dell’ex coniuge

Con una sentenza del 16 novembre 2015 la Cassazione ha stabilito che se uno degli ex coniugi si rifà una nuova famiglia, convivenza o matrimonio, a quel punto decade il diritto agli alimenti, il cosiddetto assegno di mantenimento da parte dell’ex coniuge. Quindi, nel caso in cui uno dei due ex coniugi ha un nuovo partner, anche se si tratta di una convivenza solo di fatto e non è quindi un secondo matrimonio in piena regola, il diritto all’assegno di mantenimento decade. Di conseguenza, nel caso specifico di divorzio o separazione, non si ha più alcun diritto ad ottenere gli alimenti da parte dell’ex coniuge se c’è una nuova relazione, stabile e continuativa, di convivenza o nuove nozze con un altro partner sotto lo stesso tetto. Il tutto a prescindere dalle condizioni economiche tra i due ex coniugi. In altre parole, cambiare subito partner può avere quindi aspetti positivi da un lato e negativi dall’altro. Chi inizia una nuova relazione, basata sulla convivenza (tipica delle cosiddette “coppie di fatto”, unite in tutto e per tutto, ma non sposate) perde ogni diritto economico al mantenimento nei confronti dell’ex, anche se il nuovo compagno è disoccupato e senza reddito. L’ordinanza che stabilisce queste nuove regole è la numero 23411 del 23 settembre – 16 novembre 2015.