Decimomannu, la rabbia dell’imprenditore: ”Ladri nella villetta dei miei genitori, ora hanno paura”

Il racconto-denuncia, con tanto di video, di Michele Ena: ”Ecco cosa succede a chi lavora onestamente, i ladri hanno rubato monete antiche, almeno 500 euro e oggetti d’oro. Cosa dobbiamo fare per difenderci? Organizzare ronde notturne? Si stava meglio quando c’era il coprifuoco”

Un video, diventato già virale sui social, dove si vedono cassetti rovesciati, oggetti e vestiti buttati ovunque e armadi aperti. A realizzarlo è Michele Ena, 35 anni, imprenditore molto conosciuto a Decimomannu nel settore dell’edilizia. L’abitazione è quella dei suoi genitori, una delle villette di via Puglia nel rione di Sa Serra: “Ieri sera, mentre mamma e papà erano a Orosei, i ladri sono entrati nella nostra villetta. Se ne è accorto mio fratello, è venuto per innaffiare il prato e ha notato che la porta finestra era stata forzata”. Dentro, i malviventi hanno messo tutto a soqquadro: “Dalla mia camera mancano monete antiche e tante monete da due euro, tutte diverse, per un valore di 500 euro, oltre a un cofanetto pieno di oggetti in oro”, racconta Ena, contattato da Casteddu Online. Nel filmato l’imprenditore è molto caustico e furioso: “Ecco cosa succede nelle abitazioni di noi decimesi, quando magari rientri dopo una dura giornata di lavoro. Sono entrati belli tranquilli e hanno fatto un caos, questi bastardi. Due settimane fa è successa la stessa cosa a un mio vicino”.
Ena spiega di essersi già rivolto ai carabinieri: “Qui non ci sono telecamere, è un rione abbastanza nuovo. Se i ladri entrano in una casa e trovano in anziano, cosa potrebbe succedere? Speriamo che la situazione cambi, sennò cosa dovremmo fare? Organizzarci in ronde notturne per difenderci? I miei genitori sono persone che hanno lavorato tutta una vita e che fanno, da pensionati, ancora sacrifici. Dopo quello che e successo non sono più tranquilli, hanno paura. Da quando non c’è più il lockdown e il coprifuoco stanno succedendo queste cose, è bastato darci un po’ di libertà che qualcuno, subito, ne ha approfittato”.


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