Dalle aule dei grandi processi a una nuova quotidianità: l’avvocato Sebastiano Giaquinto sceglie la Sardegna come casa
Non è stato un colpo di testa né una decisione improvvisa. È il punto d’arrivo di un lungo percorso, fatto di ritorni, legami e scelte maturate nel tempo. Dopo oltre trent’anni di frequentazione assidua, tra impegni professionali e soggiorni di piacere, l’avvocato Sebastiano Giaquinto, penalista napoletano di fama nazionale, ha deciso di trasferirsi stabilmente in Sardegna. Da luglio scorso vive a Cagliari.
Il rapporto con l’Isola nasce molto prima, oltre quarant’anni fa, quando Giaquinto vi arrivò per la prima volta per seguire importanti procedimenti giudiziari. Era la Sardegna dei grandi processi, delle aule affollate, dell’attenzione mediatica nazionale. Tra i casi più noti che lo videro protagonista c’è quello dell’Asinara, una vicenda giudiziaria di enorme risonanza, seguita da stampa e televisioni e raccontata anche negli studi Rai da firme storiche del giornalismo italiano come Enzo Biagi, che lo intervistò personalmente.
Da allora, l’Isola non è mai uscita davvero dalla sua vita. Anni di lavoro tra Sassari, Tempio Pausania e Cagliari si sono intrecciati a una presenza sempre più costante, fino alla scelta di Porto Rotondo come rifugio delle vacanze estive già dai primi anni Novanta. Quella che inizialmente era una semplice frequentazione si è lentamente trasformata in un senso di appartenenza.
«All’inizio la Sardegna era lavoro – racconta – poi sono arrivate le vacanze, le amicizie, uno stile di vita diverso. E, senza quasi accorgermene, è diventata una seconda casa». Relazioni profonde, amicizie storiche e un rapporto autentico con il territorio hanno fatto il resto, preparando il terreno alla decisione definitiva.
A spingerlo a lasciare Napoli, città che continua ad amare profondamente, è stato soprattutto il bisogno di recuperare una quotidianità più vivibile. «Negli ultimi anni mi sentivo chiuso in quella che definisco una “gabbia dorata”, la mia Posillipo – spiega –. Tra traffico, tempi di spostamento interminabili e difficoltà logistiche, Napoli mi stava spingendo ogni anno di più a stare in casa, sacrificando così la vita sociale ».
Cagliari gli ha restituito esattamente ciò che sentiva di aver perso. «Per certi versi ricorda la Napoli migliore: il mare, la luce, la cordialità delle persone. Ma con dimensioni più umane, senza il peso di una metropoli da milioni di abitanti». Una città raccolta, ordinata, armoniosa, che permette di vivere gli spazi urbani con naturalezza, di incontrare amici, di muoversi senza stress.
Determinante, nella scelta, anche la condivisione familiare. Il trasferimento è avvenuto d’accordo con la moglie e con i figli più giovani. In particolare, la figlia Giorgia, da poco laureata in Scienze Turistiche, ha avuto un ruolo importante: negli anni ha sviluppato un legame speciale con la Sardegna, dove spesso veniva anche per studiare, trovando nell’Isola un ambiente ideale per concentrazione, equilibrio e benessere.
A sei mesi dal trasferimento, l’avvocato Giaquinto guarda al futuro con entusiasmo. Continua la sua attività professionale, anche in Sardegna, e vive pienamente una città che ormai sente come casa. Una scelta personale che assume anche un valore simbolico: la Sardegna non solo come meta turistica, ma come luogo capace di attrarre e trattenere professionalità di altissimo livello.











