Croce Rossa, una donna alla guida: Fernanda Loche resta presidente

Ma l’associazione si rinnova, al servizio della gente

Il Comitato della Croce Rossa Italiana di Cagliari ha eletto il suo presidente: Fernanda Loche. Si tratta, in realtà, di una rielezione in quanto la Loche è appena giunta al suo secondo mandato grazie al parere favorevole espresso da centinaia di soci volontari e volontarie che hanno apprezzato la sua attività alla guida della CRI di Cagliari. “E’ fondamentale proseguire il lavoro ad oggi svolto da tutti i nostri volontari impegnati nelle nostre attività. Dobbiamo infatti non solo garantire al nostro Comitato CRI le risorse necessarie per mantenere l’attuale livello di ordinaria e straordinaria operatività, ma anche per migliorarne ed incrementarne ulteriormente quantità e qualità” afferma il neoeletto presidente. 

Tra i recenti traguardi raggiunti dal  Comitato di Cagliari:  l’aumento dell’offerta formativa per quanto riguarda il progetto Manovre salvavita ed educazione sanitaria rivolto  ai volontari ed alla popolazione. Un sempre maggior implemento di assistenza e donazione di viveri e vestiario alle famiglie bisognose della provincia, purtroppo sempre più numerose. Ancora: “offrire il supporto sanitario alla popolazione tramite i nostri ambulatori dislocati a Cagliari e Sestu, garantire prima accoglienza e l’assistenza ai migranti; le numerose attività dell’area giovani che spaziano dall’educazione alla sicurezza stradale, alla prevenzione sanitaria tra i giovani nelle scuole e nelle normali attività giornaliere, promuovendo inoltre la cultura della donazione del sangue. “Senza dimenticare – conclude Fernanda Loche –  il settore emergenza sempre pronto all’intervento in situazioni di calamità sul territorio ma anche nella ricerca e soccorso con il gruppo cinofilo e con gli operatori di salvataggio in acqua. Infine l’attività istituzionale portata avanti dai nostri istruttori di Diritto internazionale umanitario per la diffusione delle normative relative alla protezione della popolazione civile e delle forze armate”. 

Marcello Polastri 

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