“Coronavirus, sicurezza a rischio per i dipendenti Eurospin”: verso maxi sciopero anche in Sardegna

La denuncia dei sindacati: “Nessun distanziamento sociale e pulizie fatte dai dipendenti anzichè da ditte esterne”. I lavoratori dei discount in stato di agitazione e pronti alla protesta anche a Cagliari e in tutta l’Isola

“Sono in stato di agitazione i 15mila dipendenti di Eurospin, il più grande Gruppo discount italiano presente in Italia e in Slovenia con 1200 punti vendita. Alla base della protesta e della giornata di sciopero in tutte le società del gruppo da organizzare a livello territoriale”, indette dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs insieme al coordinamento unitario delle strutture e dei delegati, “l’indisponibilità aziendale sulla realizzazione dei contenuti del Protocollo Governo Parti Sociali finalizzati a garantire adeguate condizioni di sicurezza sui posti di lavoro, nel contesto dell’emergenza pandemica da Covid-19, attraverso la condivisione di specifici protocolli aziendali i e la costituzione di comitati per la sicurezza, con la partecipazione attiva di Rsa e Rls e delle organizzazioni sindacali. Ad alimentare il dissenso anche la diffusa l’indisponibilità delle 5 società del gruppo a praticare efficaci e strutturate relazioni sindacali.
I sindacati hanno anche proposto delle soluzioni concrete al fine di agevolare una soluzione del confronto e consentire finalmente la costituzione di un Comitato di Gruppo e di 5 distinti Comitati (uno per ognuna delle 5 società operative), riscontrando la chiusura del Gruppo rispetto le istanze presentate”. Così si legge, appunto, nel comunicato pubblicato sul sito ufficiale della Filcams Cgil. “Previsti scioperi anche in tutti i punti vendita di Cagliari e della Sardegna”, aggiunge, contattata da Casteddu Online, la segretaria regionale Filcams Cgil Nella Milazzo.

“La divergenza con il Gruppo Eurospin e l’impossibilità di giungere ad un accordo”, spiegano ancora i sindacati in un comunicato congiunto, “sono derivate dall’indisponibilità aziendale a riconoscere una fattiva partecipazione delle Rsa e degli Rls”. Per le tre federazioni di categoria “è essenziale un effettivo coinvolgimento delle rappresentanze sindacali, che tenga conto del grandissimo numero di filiali che fanno capo a 5 diverse società, presenti su tutto il territorio nazionale”. I sindacati stigmatizzano la condotta “antisindacale” adottata dal Gruppo Eurospin e giudicano “inaccettabile la situazione aggravata anche dalle numerosissime segnalazioni giunte dai territori, fin dall’inizio dell’emergenza Covid” rispetto la mancata osservanza del “distanziamento sociale” imposto dalle norme in vigore e sulle inadempienze rispetto “il contingentamento della clientela all’interno dei negozi, e della messa a disposizione del personale dei Dispositivi di Protezione Individuale e della pulizia e sanificazione dei negozi che dovrebbero essere affidate con frequenza e continuità a ditte esterne, piuttosto che essere svolte dal personale dipendente”. Per i sindacati sono tutti “aspetti che attengono alla responsabilità dell’impresa che hanno dato luogo a diffuse e persistenti criticità” che non consentono di garantire il contingentamento “sacrificato dal prevalente interesse per i fatturati a discapito della sicurezza”. In materia di salute e sicurezza Filcams Fisascat e Uiltucs stigmatizzano anche il “mancato coinvolgimento preventivo degli Rls e ritardi nella realizzazione della prevista formazione. La situazione di criticità e i gravi problemi emersi sugli aspetti della tutela della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro saranno anche esposte in delle missive che saranno trasmesse alle Asl e alle prefetture di tutta Italia”.


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