Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home campidano

Coldiretti:”Invasione di riso straniero, crollo dei prezzi del sardo”

di Redazione Cagliari Online
28 Giugno 2017
in campidano, sardegna

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Nel 2016 il riso straniero ha invaso l’Italia, e oltre la metà arriva dall’Oriente. Nell’ultimo anno le importazioni sono aumentate del 489% dal Vietnam e del 46% dalla Thailandia.

Emerge da un’indagine della Coldiretti sui dati Istat dalla quale si evidenzia che, nell’anno appena trascorso, è stato registrato un aumento record del 21% delle importazioni che ha fatto scattare ben 12 allerte sanitarie da contaminazione per il riso e i prodotti a base di riso da Paesi extracomunitari in Europa secondo i dati del sistema di allarme rapido comunitario (RASFF).

 Le partite “fuorilegge” pericolose per la salute dei cittadini riguardano la presenza irregolare di residui antiparassitari, di aflatossine cancerogene o altre tossine oltre i limiti, infestazioni da insetti, livelli fuori norma di metalli pesanti o la presenza di Ogm proibiti in Italia e in Europa. Un pericolo per i consumatori che si estende a livello comunitario dove nell’ultima campagna di commercializzazione è stato raggiunto il record di importazioni con l’ingresso in Europa di 1.380.000 tonnellate di riso lavorato, di cui 370.000 dai Paesi Meno Avanzati (P.M.A).

 Un’invasione senza precedenti per l’Italia, dove si produce il 52 per cento del riso totale europeo, con 237mila ettari. Tra le regioni a pagarne maggiormente le spese c’è sicuramente la Sardegna, dove 85 aziende (80 a Oristano e 5 nel Medio Campidano) coltivano a riso circa 3400 ettari (circa il 92% a Oristano, il resto nel Medio Campidano). Le altre Regioni maggior produttrici di riso sono Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna (altre superfici interessanti riguardano la Calabria e la Toscana).

 Ormai i due terzi delle importazioni non pagano più dazi a causa dell’introduzione da parte dell’UE del sistema tariffario agevolato per i Paesi che operano in regime EBA (tutto tranne le armi) a dazio 0. Una misura che finisce in realtà per favorire le multinazionali del commercio senza ricadute concrete sugli agricoltori locali che subiscono peraltro lo sfruttamento del lavoro anche minorile e danni sulla salute e sull’ambiente provocati dall’impiego intensivo di prodotti chimici vietati in Europa.

 “Con l’azzeramento dei dazi siamo stati invasi dal riso straniero – spiega il risicoltore di Cabras Gianni Ferrari -. Questo ha abbassato notevolmente i prezzi divenuti per noi insostenibili. Il prezzo del riso al produttore è sceso dal 30 al 60 per cento a seconda della varietà. Il carnaroli è passato da 75 euro al quintale a 30. Produrre un quintale di riso costa 30 euro. Insomma stiamo producendo sotto i costi di produzione. Una mazzata che costringerà molti risicoltori a cambiare mestiere anche perché già penalizzati dai fenicotteri fuori controllo e dalle cartelle pazze dell’acqua: quando andiamo a seminare non sappiamo quanto ci costerà l’acqua”.

 “Stiamo subendo – secondo Ferrari – una concorrenza sleale. Produciamo riso di altissima qualità; abbiamo delle regole rigide e controlli frequenti e giustamente severi. Dall’altra invece? Come vengono prodotti? Cosa contengono? Il mio riso, è per scelta tracciato: ha una etichetta trasparente che indica l’origine. Purtroppo però questo non è obbligatorio”.

 

“I nostri produttori pagano il prezzo dell’assenza di trasparenza – evidenzia il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Il riso Made in Italy, è una realtà da primato per qualità, tipicità e sostenibilità che andrebbe tutelato e difeso con l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza. L’indistintività vanifica gli sforzi dei nostri agricoltori, per il riso così come per il grano, penalizzando produttori e consumatori costretti ad acquistare senza consapevolezza. Seguono percorsi produttivi e regole diverse ma poi non si distinguono nel bancone del supermercato”.

 

“Il riso sardo ha qualità ancora superiori – continua il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – grazie al clima che consente una migliore germinazione e più resistenza alle malattie, che si traduce in meno trattamenti. Ma il dono della natura diventa un difetto perché non c’è continuità territoriale delle merci. Il riso per esempio costa 3 – 4 euro in più al quintale rispetto a quello prodotto nel resto della Penisola. Inoltre, oltre a non esserci promozione dei prodotti sardi nelle mense, come sottolinea la nostra Organizzazione a livello nazionale, occorre pubblicizzare i nomi delle industrie che utilizzano riso straniero. Servono interventi comunitari tempestivi ed efficaci nei confronti delle importazioni incontrollate, che prevengano il rischio di perdite economiche per i nostri risicoltori. In tal senso, la clausola di salvaguardia, già rifiutata dalla Ue senza una quantificazione evidente dei danni, dovrebbe essere applicata con una procedura più efficace dall’Unione”.

Tags: coldiretticrollorisoSardegna
Previous Post

Pusher di Sant’Elia in trasferta a Is Mirrionis con droga: arrestato

Next Post

Incidente fatale a Torregrande: auto sugli alberi, muore il conducente

Articoli correlati

Omicidio di Cinzia Pinna, indagata per favoreggiamento la compagna di Emanuele Ragnedda

Omicidio Cinzia Pinna, archiviata la posizione di Rosa Maria Elvo e Luca Franciosi: “Nessun favoreggiamento”

L’inno d’amore sardo interpretato dal Coro Carrales e da Ero Caddeo conquista tutti: grande successo per “No Potho Reposare“

L’inno d’amore sardo interpretato dal Coro Carrales e da Ero Caddeo conquista tutti: grande successo per “No Potho Reposare“

Desulo piange Marcello Todde, professionista stimato e uomo dai mille valori

Desulo piange Marcello Todde, professionista stimato e uomo dai mille valori

Schianto sulla vecchia statale 125: morto un centauro

Schianto sulla vecchia statale 125: morto un centauro

La cultura nel piatto: orecchiette cremose con broccoli, speck croccante e pecorino

La cultura nel piatto: orecchiette cremose con broccoli, speck croccante e pecorino

Rapina all’armeria Steri: “Urgente la necessità di rafforzare il presidio di sicurezza sul territorio”

Rapina all’armeria Steri: “Urgente la necessità di rafforzare il presidio di sicurezza sul territorio”

Next Post

Incidente fatale a Torregrande: auto sugli alberi, muore il conducente

ULTIME NOTIZIE

A piedi sulla statale, investito e ucciso a 26 anni tragedia nella notte in Sardegna

Cagliari, addio a Gianfranco Pazzola: aveva 64 anni, è lui la vittima dell’incidente in via Scano

Manuela Murgia, nuovo appello dei familiari: “Chi sa parli”

Manuela Murgia, nuovo appello dei familiari: “Chi sa parli”

Sarroch: grande successo per “Amitalie 2026”, il raduno diffuso di tutte le Citroën Ami d’ Italia

Sarroch: grande successo per “Amitalie 2026”, il raduno diffuso di tutte le Citroën Ami d’ Italia

Cagliari, cinque nuovi palazzi nello slargo fra via Biasi e via Chiabrera: il progetto oggi in Consiglio

Cagliari, cinque nuovi palazzi nello slargo fra via Biasi e via Chiabrera: il progetto oggi in Consiglio

Feto in gravi condizioni, donna incinta dalla Sardegna a Genova su un aereo militare

Volo salvavita da Cagliari a Genova per una bimba di 15 mesi

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025