Sono settimane difficilissime per la Sicilia e per la Niscemi, colpita dalla frana a seguito del ciclone Harry. Un paese sconvolto i cui cittadini si ritrovano senza una casa e hanno potuto portare via solo pochissime cose.
“Niscemi è il comune più monitorato d’Europa. Stiamo prevedendo fondi tra ordinari e immediati su tre direttrici: la demolizione degli edifici, la messa in sicurezza e l’acquisto di nuovi immobili”, il commento della premier.
“Non sono decisioni che si possono prendere sul piano politico, ma sono decisioni che si possono prendere sui dati tecnici”, ha precisato Meloni. “E se io forzassi delle decisioni, magari perché voglio dare più velocemente delle risposte certe ai cittadini e mettessi la loro sicurezza a repentaglio sarei una pazza. Quindi questo non lo voglio fare. E penso che non si debba forzare, per la salute, per la sicurezza, e per essere certi che quando diamo risposte sono certe. Quindi su questo io non posso e non voglio dare oggi una tempistica della quale non sono certa”, le parole di Meloni a Niscemi riportate d QN.
Mercoledì sarà discusso in Parlamento il decreto per il maltempo e, se come già anticipato, Sardegna, Sicilia e Calabria avranno alcune agevolazioni come lo stop al pagamento di luce e gas di sei mesi, Niscemi avrà una sovvenzione di 150 milioni di euro con provvedimenti ad hoc per la particolare situazione del comune siciliano.












