Chia, seconda lettera di minacce a Bertolotti: nel mirino stabilimento e barca dell’imprenditore

Tre settimane fa il primo messaggio: “Ti bruciamo barca, ristorante e stabilimento”. Oggi il bis con un’altra lettera minatoria. La rabbia dell’imprenditore cagliaritano: “Tu che mi molesti, sei un mentecatto: augurati che ti trovi la polizia e non io”. GUARDATE il VIDEO

E due. Un’altra lettera anonima e minatoria ricevuta da Alberto Bertolotti, presidente di Confcommercio sud Sardegna e titolare di un locale a Chia. Il tre settembre scorso la prima missiva, “ti bruciamo barca, ristorante e stabilimento”. La lettera era stata subito consegnata a polizia e carabinieri. Stesso identico copione qualche ora fa: “Ho ricevuto una nuova lettera minatoria, ringrazio polizia e carabinieri per avermi raggiunto e aver preso la mia denuncia. Stavolta non voglio perdere il mio garbo, al mentecatto o mentecatta che mi sta molestando dico solo due cose”, afferma Bertolotti, “ti sei messo in un grave pericolo, potresti incorrere in una procedura penale, e rischi di mettere in cattiva luce tutta la comunità di Chia”. Bertolotti pubblica il messaggio minatorio: “Attività non gradite a Chia, si consiglia di cambiare zona. Primo avvertimento notturno su stabilimento barca bar?”. Parole che sembrano far intendere la volontà di danneggiare le strutture e la barca dell’imprenditore cagliaritano.

“A Chia lavoro da 22 anni, è un posto che mi ha accolto come un figlio e nel quale sono stato integrato. Un territorio che amo e sul quale credo di aver portato un effetto benefico, partendo dalle buste paga che pago ai dipendenti. Auguro e mi auguro che sia la polizia a trovare chi mi sta molestando, non io”.


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