Esuberi nei supermercati Carrefour, in Sardegna fuori dodici lavoratori: uno a Sassari e undici a Quartu

Sono 12 gli esuberi in Sardegna previsti nel “piano di trasformazione e rilancio per il 2022 annunciato da Carrefour Italia. Uno nella struttura di Sassari e 11 in quella di Quartu. Ma per i sindacati non si tratta di uno scenario tragico: “Numeri gestibili”. L’azienda: “Sono esodi incentivati”

“È arrivata la procedura di licenziamento collettivo e hanno inserito esuberi anche per la Sardegna”, dichiara Cristiano Ardau, di UilTucs, “uno a Sassari e 11 a Quartu. Sono numeri risicati e gestibili. Possiamo escludere scenari apocalittici. Non ci saranno licenziamenti espulsivi, ma accompagnamento di lavoratori su base volontaria con i soliti incentivi all’esodo. Il numero di Quartu oltretutto, “aggiunge Ardau, “è esiguo e viene dopo tantissime uscite con l’incentivo all’esodi di questi mesi a Quartu. Insomma i lavoratori non si devono preoccupare. Anche se complessivamente la vertenza ha un numero importante di esuberi perché Piemonte e Lombardia hanno tantissimi lavoratori”.

Carrefeour fa sapere che il piano è stato annunciato lo scorso 1° ottobre e discusso nuovamente nel corso di un incontro con i sindacati l’11 novembre scorso. E ha confermato che il piano di esodi incentivati presentato ai sindacati sarà gestito su base esclusivamente volontaria “tramite l’attivazione di una procedura formale come previsto dalla legge, e coinvolgerà circa 600 collaboratori dei punti vendita diretti su tutto il territorio nazionale e 170 collaboratori della sede centrale. L’azienda”, si legge in una nota, “conferma l’impegno, nell’ambito del confronto con i sindacati e con le istituzioni preposte, ad assicurare ad ogni collaboratore coinvolto la migliore soluzione possibile, favorendo il ricollocamento interno e percorsi per l’imprenditorialità. Con il piano di rilancio Carrefour”, conclude, “conferma la volontà dell’azienda di restare e continuare ad investire in Italia, con l’obiettivo di tornare alla profittabilità e ad una crescita duratura e sostenibile”.


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