Cane trascinato con l’auto ed ucciso, la Canalis lancia un appello

“La mia terra deve reagire di fronte a tali atrocità”, scrive la showgirl su Twitter. Per il terribile episodio sono stati denunciati padre e figlio di Irgoli.


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

“Spero che la mia Sardegna dia pubblicamente un esempio di civiltà condannando questi due personaggi che non solo hanno compiuto un’atrocità sul proprio cane perché non eseguiva (o forse era troppo piccolo per capirlo …aveva 7 mesi ) il lavoro da guardiano di gregge che gli era stato dato, ma anche perché persone così sono da considerarsi pericolose per la comunità”.

Elisabetta Canalis, showgirl sarda, scrive questo tramite il suo profilo Twitter. Si riferisce al terribile episodio che nei giorni scorsi ha visto letteralmente torturare un cane dai suoi padroni, che l’hanno trascinato per chilometri, agganciandolo ad un’auto.

Di fronte ai controlli dei carabinieri avrebbero reagito fuggendo e poi avrebbero tentato di giustificarsi dicendo che provocava danni alle campagne dove invece doveva fare da guardiano al gregge. Un’atrocità per la quale sono stati denunciati ed ora rischiano diciotto mesi di carcere.

“Torturare il proprio cane facendo assistere allo spettacolo il proprio figlio MINORENNE è assurdo – ha aggiunto la Canalis nel suo post -, intollerabile e non può essere ignorato. E’ umiliante vedere che la realtà agro-pastorale della mia terra balzi alle cronache per colpa di tali rappresentanti. Facciamo vedere che condanniamo episodi come questo affinché non si ripetano mai più”.

Un invito plateale quello da parte della showgirl, che grazie al social network si fa promotrice di un appello importante. Quello contro il maltrattamento e l’uccisione di animale. Reato per il quale i carabinieri di Siniscola hanno fatto scattare il provvedimento nei confronti dei due, un agricoltore di 42 anni, allevatore di Irgoli ed il figlio di sedici anni, beccati mentre trascinavano il cano lungo la strada provinciale 72, proprio tra Irgoli e Capo Comino. Il cuccioloè stato trovato agonizzante, respirava ancora, ma la corsa verso la clinica veterinaria è risultata inutile.