Tra via Grazia Deledda e via Ada Negri, a Cagliari, si registra da tempo una situazione anomala e pericolosa: la somministrazione sistematica di cibo ai piccioni da parte di alcune persone sta provocando un affollamento massiccio di volatili in precise fasce orarie della giornata, con evidenti ricadute sul piano igienico-sanitario.
I residenti della zona sono fortemente preoccupati. Le segnalazioni parlano di degrado diffuso, accumulo di deiezioni, difficoltà di pulizia e timori concreti per la salute pubblica. Non è allarmismo: è la conseguenza diretta di comportamenti reiterati che incidono sulla vivibilità quotidiana.
Su questo tema occorre essere netti. L’articolo 18 del Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana è chiaro e pienamente vigente. Esso stabilisce, su tutto il territorio comunale e in qualunque periodo dell’anno: il divieto di somministrare cibo ai volatili che stazionano nel territorio comunale; il divieto di abbandonare cibo in luoghi normalmente accessibili agli animali, fatta eccezione esclusivamente per parchi e giardini pubblici, secondo le disposizioni vigenti.
“Non esistono quindi zone grigie o vuoti normativi: quanto sta accadendo è vietato. Per questo i cittadini chiedono controlli immediati e l’applicazione rigorosa dell’articolo 18, affinché vengano tutelate la salute pubblica, il decoro urbano e il diritto dei residenti a vivere in un ambiente sicuro.
La regola c’è: cosa sta aspettando il Sindaco per farla rispettare?” spiega Mura, Alleanza Sardegna.











