Cagliari, odissea per i passeggeri dei bus Ctm: “Sono passati tre autobus, nessuno ci ha fatto salire”

“Sono passati già tre pullman e nessuno di loro ci ha fatto salire. Una signora si è messa davanti al bus e non lo voleva far partire. Siamo furibondi. Era la linea 31, pieno: alcune persone hanno aspettato un’ora”, racconta Alessandra P. 44 anni di Selargius

Proteste da parte dei cittadini in Piazza Repubblica a Cagliari. Per le norme imposte contro la diffusione del coronavirus, i mezzi pubblici, nelle ore di punta, passano già con a bordo il limite massimo consentito dei passeggeri. “Sono passati già tre pullman e nessuno di loro ci ha fatto salire. Una signora si è messa davanti al bus e non lo voleva far partire. Siamo furibondi. Era la linea 31, pieno: alcune persone hanno aspettato un’ora”, racconta Alessandra P. 44 anni di Selargius. La Regione Sardegna ha autorizzato il CTM a erogare da lunedì 8 giugno il 100% del servizio. Sono attivati anche i prolungamenti fino alle ore 0:30.
Per consentire il distanziamento sociale i bus portano l’80% in meno dei passeggeri, quindi il 100% del servizio significa offrire il 20% rispetto all’anno scorso.
Pochi giorni fa, Michele Vacca,  referente Sud Sardegna dell’UTP associazione Utenti Trasporto Pubblico, ha esposto la sua riflessione a riguardo: “Lasciare le persone a terra in maggio ha creato disagi, in estate col caldo sarà ancora peggio. È bene ricordare che il 7% dei passeggeri non hanno un mezzo proprio, sono impossibilitati ad usare bici o monopattini o devono compiere percorsi troppo lunghi o attraversare strade troppo pericolose come viale Marconi o la SS130.Troppi hanno ripreso ad usare l’auto e i risultati sono disastrosi per la sicurezza stradale. La Regione deve incrementare il servizio almeno al 130 / 140%”.


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