Cagliari-Lecce 0-2, rossoblù travolti da Di Francesco: Caprile da incubo, il campionato non è finito.Incredibile sconfitta casalinga del Cagliari che viene trafitto dal Lecce che vince quasi tutti i contrasti. Non bastano le pesanti assenze a giustificare l’involuzione della squadra di Pisacane: dopo il ko con la Roma altra sconfitta pesante, il campionato non è finito e la salvezza con questi risultati è ancora tutta da conquistare. Era il caso di vendere giocatori? Perchè è chiaro a tutti che la squadra si è sfaldata con la cessione di Luperto, dopo che il mister aveva trovato l’assetto vincente in difesa che aveva portato a tre vittoria di fila. Ed è chiaro che anche Prati e Luvumbo facevano comodo in un organico che sembra depauperato.
Tanto che Pisacane non ha potuto neanche fare i cinque cambi per provare a pareggiare, complici i tanti infortuni con Gaetano ai box. Ma è mancata soprattutto la grinta a un Cagliari senza m ordente. E stavolta Caprile ha fatto cilecca, con uscite a vuoto ed errori clamorosi, soprattutto quello sul tiro quasi innocuo di Ramadani che ha firmato il raddoppio. Difesa fuori fase anche nel primo gol siglato da Galdeman. Sterile l’attacco con Esposito da dimenticare, un impalpabile Pavoletti schierato da titolare e col turco Semih che non era in condizione e non ha inciso da subentrato. Non si è visto Dossena, evidentemente già bocciato dall’allenatore. Adesso la sfida sempre in casa con la Lazio ma la classifica torna a fare paura, sono solo quattro i punti di vantaggio su Lecce e Cremonese con 13 gare ancora da giocare.












