“Il trasferimento dell’edicola in via San Rocco era stato concordato con lui, dal lato Comune era tutto pronto, gli uffici avevano predisposto tutto e lui doveva farsi allacciare il contatore dell’elettricità, questo doveva farlo personalmente. Ha lavorato fino a quando il cantiere lo ha consentito ed era in costante contatto con gli uffici comunali”. L’assessore delle Attività produttive Carlo Serra spiega a che punto erano le pratiche per la riapertura dell’edicola di Maurizio Cattina, 57 anni, trovato morto ieri mattina in casa, storico edicolante di via Tiziano davanti al mercato di San Benedetto. Da un mese e mezzo non stava lavorando perché l’edicola nel nuovo punto non era stata riaperta in quanto, appunto, mancava l’allaccio della corrente. Un mese e mezzo senza guadagni ma anche senza ristori. “Non ne aveva chiesti”, spiega ancora Serra.
L’assessore sottolinea come gli uffici tecnici avessero già predisposto tutti gli atti necessari, compresa la documentazione per l’allaccio dell’energia elettrica. “Mi sono interessato personalmente alla situazione – aggiunge –. L’allaccio spettava a lui, ma il lavoro preparatorio da parte del Comune era stato completato. Dispiace davvero molto. Era una persona conosciuta, un volto familiare, un pezzo importante di quell’ecosistema quotidiano che anima i nostri quartieri. La sua scomparsa è una tragedi e voglio esprimere vicinanza alla famiglia”.












